Riceviamo dai Volontari d'Europa di Sernaglia della Battaglia e pubblichiamo.

Il Piave in questi giorni, come noto alle cronache, ha “mormorato", come a voler ricordarci che un secolo addietro fu il protagonista indiscusso della “battaglia finale” che portò alla conclusione della Grande Guerra.

Il Piave “fiume sacro alla patria” per quasi un anno rappresentò la linea di confine tra l’impero Austro-ungarico ed il Regno d’Italia e fu luogo di continui combattimenti tra i due Stati. I paesi rivieraschi, loro malgrado, rappresentavano la “prima linea” e per questo subirono più di tutti l’incessante guerra tra gli eserciti rivali che li rase al suolo letteralmente.

Sernaglia della Battaglia, dove trova sede l’associazione “Volontari d’Europa”, fu occupata dall’esercito austro-ungarico tra il 10 novembre 1917 e il 27 ottobre 1918: a tal proposito i Volontari d’Europa avevano esposto la bandiera dell’Austria-Ungheria a memoria di quel lungo periodo durato quasi un anno.

L’iniziativa si è conclusa il 28 ottobre con l’esposizione nella sede dell’associazione (nelle foto) nel centro storico di Sernaglia della bandiera del Regno d’Italia, in memoria della fine dell’occupazione austro-ungarica grazie allo sfondamento delle linee nemiche da parte dell’esercito italiano.

Sotto la bandiera Italiana dell’epoca trova posto la bandiera austro-ungarica a “lutto”, con un drappo nero a ricordo della fine dell’occupazione dell’esercito nemico e del discioglimento del grande impero asburgico. Proprio difronte alla sede dei Volontari d’Europa si trova il monumento commemorativo della Grande Guerra, un’opera notevole realizzata dallo scultore Giovanni Possamai la quale rappresenta un titano che scaccia le aquile asburgiche, una tra le più belle e rappresentative del Quartier del Piave.


Sernaglia sede volontari deuropa

Ai piedi dell’illustre monumento ogni anno, il 4 novembre, viene celebrata la commemorazione della giornata dell’Unità nazionale e delle forze armate. Nel 1924, Sernaglia fu insignita dell’appellativo "della Battaglia", in aggiunta all'originale denominazione in riferimento a tali eventi e poiché territorio nel quale si è combattuto più aspramente il conflitto, specialmente durante la “battaglia finale”.


Sernaglia della Battaglia, inoltre, fu insignita della “Medaglia d’oro al valor civile” con la seguente motivazione: "Cittadina strategicamente importante lungo la linea del Piave, durante il primo conflitto mondiale, subì l'occupazione militare austro-ungarica e la totale distruzione dell'abitato. La popolazione, duramente colpita da lutti e violenze, costretta allo sfollamento e all'abbandono di tutti i beni personali, seppe dimostrare una grande forza d'animo nel soccorrere coloro che si trovavano in stato di bisogno. I sopravvissuti diedero prova di incrollabile volontà, reagendo agli orrori della guerra, con il ritorno nelle proprie terre e con l'inizio della difficile fase della ricostruzione. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio".

Questa attività promossa dall’associazione “Volontari d’Europa” rientra tra le finalità di valorizzazione del territorio del Quartier del Piave dal punto di vista storico-culturale nonché dello sviluppo turistico. A perenne ricordo dei fatti avvenuti in queste nostre terre e di quanti hanno qui perduto la loro vita.

Per quanto riguarda invece il lato negativo del “mormorio” per l’emergenza maltempo che ha colpito il Veneto, la sezione dedicata alla Protezione civile dell’organizzazione “Volontari d’Europa” ha riservato l’esclusiva al Governo centrale e fin dal primo giorno, (domenica 28 ottobre) si è attivata garantendo una squadra composta da cinque volontari a disposizione dell’Unità di crisi nazionale della Federazione italiana ricetrasmissioni – Servizio emergenza radio (Fir - Cb Ser), attivata dal dipartimento di Protezione civile per l’utilizzo di motopompe e motoseghe.

Ringraziamo a nome di tutto il Veneto i volontari partiti da Fano (Pesaro e Urbino) e Lodi giunti nella zona del bellunese con la Colonna mobile nazionale della F.I.R.. La condivisione e la collaborazione non hanno confini e nell’emergenza i campanilismi che sorgono in tempo di pace lasciano il posto ad una fratellanza davvero unica.

I Volontari d'Europa

(Foto: Volontari d'Europa).
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