Segusino, zona industriale allagata dal Piave. Il sindaco: l’argine non è abbastanza lungo

L'allerta meteo è passata anche a Segusino, ma i danni causati dalla piena del Piave sono sotto gli occhi di tutti. Danneggiata l’intera zona industriale di viale Europa, fabbriche e case sommerse dal fango e da un’onda d’acqua di due metri (qui l'articolo).

La piena del Piave (nella foto), avvenuta rapidamente dalle ore 20 di lunedì scorso, ha interessato il “punto fragile” del territorio segusinese, ossia dove finisce l’argine del fiume e dove si trovano il depuratore e l’azienda Cimolato. Proprio di fronte c'è un sottopasso che collega viale Italia con dei vigneti e campi coltivati; da qui è passata l'acqua del Piave in piena, responsabile degli allagamenti.

Immediata la replica esplicativa del sindaco di Segusino, Gloria Paulon: “Il sottopasso non sarebbe un problema se l’argine non finisse dove finisce ora e se fosse più lungo. È proprio su questo che la nostra amministrazione vuole puntare, perché tappare il sottopasso potrebbe essere una soluzione temporanea, ma in questo modo si sposterebbe il problema altrove”.

“Per Segusino allungare l’argine oltre la zona costruita – ha proseguito Paulon – significherebbe liberarsi finalmente di questa minaccia e di tutti i vincoli edilizi ed idrogeologici che ne conseguono, i quali vincolano mezzo Comune. Già quest’estate avevamo paventato quest’idea al Genio Civile, ma non vi era stato dato seguito”

“Stamattina, invece – ha concluso il sindaco di Segusino – parlando con il dirigente, sembra non sia più una possibilità così strampalata ed impossibile. Dispiace solo che, nel frattempo, ci abbiamo rimesso tutte le aziende”.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Segusino).
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