Sacile, operazione antidroga, denunciati 4 giovani di Mareno e Santa Lucia di Piave per spaccio e detenzione di sostanze

Hashish e marijuana a fiumi: lungo gli argini del fiume Meschio, tra Caneva e Sacile, lontano da occhi indiscreti lo spaccio era fiorente. Ma i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Sacile (PN) hanno concluso questa mattina l’operazione denominata proprio per questo “Meschio”, finalizzata al contrasto della detenzione e cessione illecita delle sostanze stupefacenti.

Complessivamente sono stati denunciati 5 giovani: C.M. 20enne di Caneva, operaio, con specifici precedenti di polizia; R.M. 19enne di Santa Lucia di Piave, disoccupata. Per loro il Gip del tribunale di Pordenone, d.ssa Biasutti ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana ai carabinieri. Per P.M., 20enne di Mareno di Piave, disoccupato; R.J.M. 20enne barista e P.M. 19enne, disoccupata, entrambi di Santa Lucia di Piave la denuncia a piede libero poiché a vario titolo sono ritenuti responsabili di cessione illecita di sostanze stupefacenti in concorso, in alcuni casi aggravata dallo spaccio in favore di minorenni.

gazzella carabinieri

Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone, Pm Monica Carraturo, sono iniziate lo scorso mese di ottobre 2018 quando a Caneva (Pn), in seguito ad un incidente stradale, il conducente del veicolo dichiarava aver fatto uso di sostanze stupefacenti. Prolungati servizi di osservazione, pedinamento ed articolate attività tecniche, hanno consentito ai militari del Nucleo operativo Radiomobile di Sacile di portare allo scoperto una fiorente e consolidata attività di spaccio svolta in particolare dal 20enne operaio di Caneva in concorso con la compagna (che provvedeva a nascondere il denaro provente di spaccio tra la biancheria intima ) e dal 20enne marenese. Nell’ordinanza del gip vengono contestate a carico degli indagati oltre 600 cessioni di sostanze stupefacenti, prevalentemente hashish e marijuana.

Ma anche cocaina, ketamina e mdma, il tutto tra gennaio 2017 e marzo 2019 in favore di giovanissimi residenti in provincia di Pordenone (Sacile e Caneva ), ma anche  Vittorio Veneto, Orsago, Santa Lucia di Piave, Vazzola, e Vicenza (al rave party ad Olmo di Creazzo nel novembre 2018 ). Lo spaccio avveniva anche nei parcheggi del centro commerciale Bennet di Sacile, parchi pubblici, zone adiacenti il fiume Meschio, aree prospicenti bocciodromi e pubblici esercizi del comune di Caneva.

Lo scorso 22 febbraio 2019 nel corso di 12 perquisizioni disposte dall’autorità giudiziaria di Pordenone, nelle abitazioni di indagati e consumatori sono stati alla fine sequestrati complessivamente 115 gramma  tra hashish e marijuana, alcune dosi di cocaina e di mdma, bilancini di precisione e materiali idonei al confezionamento e smercio delle droghe. Alle perquisizioni svolte da 30 carabinieri della compagnia di Sacile,  supportati dai comandi di Conegliano e Vittorio Veneto, hanno preso parte anche personale ed unità cinofile antidroga dei comandi di polizia municipale di Treviso e San Michele al Tagliamento.

Nel corso del 2019 sono state denunciate dai carabinieri di Sacile  in stato di libertà 10 persone, due raggiunte da provvedimenti cautelari e altrettante tratte in arresto in flagranza di reato e sequestrati complessivamente 1,2 chilogrammi di hashish.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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