Santa Lucia di Piave, ladri alla scuola Canova, rubati soldi e tablet. Szumski: “La gente ha paura”

"Quello della scorsa settimana a Vazzola era sembrato un colpo isolato, lontano dall’essere premeditato: il raid dei ladri alla scuola elementare Canova di Santa Lucia di Piave, nella notte fra mercoledì e giovedì scorso, conferma invece che la sfortunata serie di colpi potrebbe invece essere stata organizzata da tempo. 

Non risale a molto tempo fa il tentativo di effrazione nella casa della sorella del sindaco Szumski, a cui sono seguiti altri colpi e segnalazioni di minor entità sia nel comune di Santa Lucia che nella vicina Mareno di Piave. Stando alle prime ricostruzioni, i malviventi, penetrati nell’edificio da una porta posteriore, si sono dati immediatamente alla ricerca e alla razzia di beni di valore come tablet e pc portatili (dotati di programmi interattivi per le attività scolastiche) e degli incassi dei distributori automatici. 

La dinamica dei fatti, ora al vaglio delle indagini dei carabinieri, sembrerebbe riprendere in larga parte quella dei fatti avvenuti a Vazzola, dove a finire sotto il mirino dei ladri erano finite le scuola dell’infanzia, elementari, medie e la sede dell’associazione Punto Incontro. L’entità dei danni, tenendo conto di quelli provocati dall’effrazione e dei beni rubati, sarebbe di alcune migliaia di euro: “È una zona in cui non era stato chiesto di vigilare – spiega il sindaco Riccardo Szumski – e i ladri hanno trovato un modo per entrare. Stanno ancora facendo l’inventario quindi è ancora presto per parlare di cifre”.

 “La gente ha paura ad uscire di casa - conclude Szumski – me lo dicono continuamente perché anche se mettono l’allarme questi trovano il modo di entrare. Gli uomini delle forze dell’ordine sono pochi per vigilare sul territorio, se li prendono non fanno niente e se uno spara per difendersi poi ha torto. E invece di distribuire risorse, ci dicono di aumentare i tributi locali”.

(Fonte: Thomas Zanchettin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
#Qdpnews.it

 

0
0
0
s2sdefault

// Storie di Sport