San Vendemiano, Giorgio Bettin si è presentato ai cittadini: "Servono progetti a misura d’uomo, la politica fuori dal nostro comune"

“Sono prontissimo”. Così ha esordito ieri sera di fronte ai suoi cittadini Giorgio Bettin (nelle foto), nella sua prima uscita pubblica nelle vesti di candidato sindaco per San Vendemiano.

Al bar Stella di piazza San Pietro, nella frazione di Zoppè, la lista Nuovo – L’Alternativa ha voluto così iniziare il proprio tour d’incontri attraverso il Comune, non per presentare il programma bensì “per capire quali sono le priorità della gente e raccogliere proposte - ha spiegato Bettin – Abbiamo idee vincenti, che però preferiamo per ora tenere in cassaforte per mostrarle al momento opportuno: non vogliamo che poi vengano raccolte da altri per farne degli spot, senza avere la capacità effettive di realizzarle”.

Geometra 52enne, sposato con una figlia, Giorgio Bettin ha anche ripercorso le motivazioni che lo hanno portato candidarsi contro la volontà del suo partito d’appartenenza, la Lega, che nell’attuale sindaco Guido Dussin ha già il proprio candidato e che amministra il paese da quasi 24 anni.

Ero stato vice sindaco e poi mi è stato chiesto di farmi da parte – ha raccontato Bettin – Fino a due anni fa non ci avevo più pensato, ma poi la spinta che ho ricevuto da amici e conoscenti mi ha fatto prendere questa decisione, quella di proporre un progetto diverso da ciò che è stato fatto finora”.

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“A noi interessa ascoltare e la politica deve stare fuori dal nostro comune: bisogna amministrare prima di tutto – ha proseguito il candidato di Nuovo – Servono progetti a misura d’uomo e vogliamo coltivare un rapporto franco e d’empatia con i cittadini. Vogliamo intraprendere un percorso che porti a trasformare il “palazzo del potere” nella residenza di tutti. Perché siamo una squadra composta di persone che prima di tutto hanno a cuore San Vendemiano”.

Non sono mancati durante la serata i riferimenti ad alcuni temi specifici, come il rilancio della frazione di Zoppé, “abbandonata negli ultimi anni”, la nuova scuola materna ancora da realizzare, “non serve un progetto da 5,6 milioni di euro”, e la vecchia scuola abbandonata di Saccon, “andava affidata a qualche associazione per evitarne il deterioramento”.

Infine, altro tema sentito dal candidato Bettin è stato quello del rapporto con le associazioni: “Non è vero, come si dice in giro, che cancelleremo tutto quello che è stato fatto e in noi le associazioni troveranno sempre supporto. Pensiamo però che debbano essere libere da diktat imposti dall’alto. Tutto il resto sono solo chiacchere e falsità”.

Dal pubblico presente, la maggior parte delle richieste hanno evidenziato il bisogno di implementare la viabilità pedonale e ciclabile, insieme alla necessità di provvedere ad una risistemazione complessiva di piazza San Pietro, il centro della frazione di Zoppè.



(Fonte: Edoardo Munari © Qdpnews.it).
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