San Vendemiano: domenica 18 novembre ritorna la Corri in rosa, la corsa delle donne per le donne

È stato presentato nella mattinata di oggi, nella sala consiliare del municipio di San Vendemiano, il “Weekend in rosa”, che vedrà quest’anno ben due appuntamenti all’insegna della prevenzione, della salute e dello sport: il convegno “La salute ‘in rosa’”, sui temi di prevenzione, procreazione medica assistita e percorso nascita, sabato 17 novembre al teatro Accademia di Conegliano; e l’ormai consueta Corri in rosa, giunta alla sua quinta edizione, che si svolgerà domenica 18 novembre con partenza a San Vendemiano.

Atteso un mare rosa di migliaia e migliaia di donne (di tutte le età e provenienze) che si divideranno tra i due percorsi proposti, 6 e 12 km, percorrendo strade e sterrate del sanvendemianese, con il suggestivo passaggio in Calpena, tra i filari di vigneti.

Come spiegato dal sindaco Guido Dussin, il ciclo di eventi quest’anno vedrà la compartecipazione come organizzatore del Comune di Conegliano, rappresentato dal sindaco Fabio Chies.

“Non ci deve essere concorrenza fra i comuni limitrofi - ha ribadito il sindaco Dussin - ma collaborazione, e spero ce ne sia anche in futuro. Come amministrazione troviamo che la sensibilità in questi periodi sia il messaggio più importante che deve provenire da un ente pubblico, anche in uno spirito di festa e di solidarietà”.

“La Corri in rosa non è un evento solo di San Vendemiano, ma di tutto il territorio - ha esordito il primo cittadino coneglianese, Fabio Chies – Sono contento di partecipare a quest’iniziativa fuori Comune e spero che in futuro ce ne siano molte altre: la crisi economica degli scorsi anni, in questo senso, è stata utile perché ha permesso ai Comuni di fare cerchio e collaborare per il bene dei cittadini. Grazie a quest’evento abbiamo un reparto d’eccellenza per la procreazione medica assistita nell'ospedale di Conegliano, sia per specificità che umanizzazione”.

San Vendemiano maglia corri in rosaLa maglia di quest'anno che verrà indossata dalle partecipanti alla corsa

Presente anche Francesco Benazzi, direttore generale Ulss 2: “C’è un’importante sinergia fra persone, associazioni e volontariato per quanto riguarda il tema della donna, in particolare per la prevenzione. È importante infatti aiutarla ad essere madre anche nel suo essere donna e lavoratrice”.

“Il centro di Conegliano - ha concluso Benazzi - sarà, insieme a quello di Oderzo, il punto di riferimento per le province di Treviso e di Belluno”.

Primato confermato anche da Andrea Baffoni, responsabile del centro Pma (procreazione medica assistita) che ha spiegato l’importanza del lavoro di squadra in un percorso da fare insieme alle coppie richiedenti, reso sempre più completo anche dal fatto che ora il centro coneglianese è accreditato anche come Banca nazionale dei tessuti.

“Il mondo dello sport è importante - ha dichiarato Andrea Zanetti, della Treviso Marathon – siamo parte della società e provo il massimo orgoglio nel vedere che le donne hanno capito il nostro messaggio e abbiano fatto pubblicità fra loro. È più importante l’informazione sulla prevenzione che i soldi e anche per questo è giusto che ai giovani vengano date le informazioni. Lo sport non tiene conto solo dell’aspetto tecnico, ma anche dei grandi valori e della responsabilità sociale”.

(Fonte: Thomas Zanchettin ©  Qdpnews.it).
(Foto: Corri in rosa 2018).
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