Dopo Capo Nord, Istanbul: Nicola Peccolo ha concluso la sua nuova impresa in bici

Dopo la sensazionale impresa del primo viaggio in bicicletta fino a Capo Nord nell’estate 2016, il ciclista sanvendemianese Nicola Peccolo (accompagnato dai fratelli Marco e Matteo Breda) ha concluso il secondo viaggio alla scoperta dell’Europa su due ruote: da San Vendemiano a Istanbul.

Un percorso molto lungo che attraversa sette nazioni e altrettanti popoli, per uno scambio di valori e culture molto superiore rispetto al semplice risultato sportivo.

Dopo la prima tappa da San Vendemiano a Trieste l’11 agosto scorso, la compagnia ha costeggiato tutta la Croazia per poi addentrarsi in Bosnia-Erzegovina, fino a Mostar, luogo simbolo delle guerre jugoslave del secolo scorso.

Dopo quattro giorni nello stato bosniaco, la tappa si sposta in Montenegro, per poi giungere fino alla città albanese di Scutari, la capitale artistica e culturale dello Stato delle Aquile; fermata successiva a Tirana e Elbasan, attraverso le città e le campagne albanesi.

Decima tappa a Ohrid in Macedonia, dove i tre ciclisti si fermano per un giorno di totale recupero; seguono Arnissa, Salonicco, Kavala e Komotini in Grecia, fra il lungomare e qualche incursione interna.

Il 26 agosto finalmente l’entrata nello stato turco con tappa a Edirne, poi fino a Corlu e infine, il 28 agosto, arrivo all’agognata Istanbul. Come riportato nel profilo facebook: “17 giorni di viaggio, 2.238 chilometri totali, con un dislivello di 19.255 metri” per un viaggio a dir poco unico nel suo genere.

“Il viaggio è stato sicuramente faticoso e con non poche difficoltà, ma ci ha regalato emozioni uniche anche visitando stati con una cultura diversa dalla nostra - racconta Nicola Peccolo - Abbiamo avuto la possibilità di conoscere e vivere insieme a persone con mentalità ed usanze differenti, ma senza avere mai il minimo problema, anzi, si sono dimostrati molto disponibili ed ospitali nei nostri confronti. Ci siamo immersi nelle cucine locali e ci siamo adattati ai loro modi di fare e siamo molto soddisfatti di aver conosciuto culture diverse e altri popoli, forse più poveri di noi ma che sicuramente presentano molti aspetti dai quali dovremmo imparare".

"Le nostre tradizioni culinarie rimangono però le migliori - sottolinea Peccolo - perciò una buona pastasciutta sarà molto apprezzata al nostro ritorno”.

Rispetto alla viaggio di due anni fa, inoltre, è stato un tipo di esperienza diversa: “Per il viaggio a Capo Nord ho combattuto ogni giorno con pioggia e freddo, qui era il caldo a creare diverse difficoltà. Abbiamo percorso tappe più lunghe, con ritmo elevato ma alloggi prenotati, invece la volta scorsa non avevo limiti di tempo o tappe prefissate e l’ho vissuto in maniera diversa, più libero mentalmente”, aggiunge Nicola Peccolo.

Una grande soddisfazione per i tre atleti sanvendemianesi che a breve torneranno in Italia dopo aver posato gli occhi su mari e monti che, per quanto simili, sono sempre orizzonti che custodiscono una lingua, una storia e una natura uniche e particolari.


(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: Facebook, Nicola Peccolo).
#Qdpnews.it

0
0
0
s2smodern

// Storie di Sport