San Pietro di Feletto, la pista ciclabile incompiuta. Mandia (Lega): "Un pasticcio". Dalto: "La soluzione migliore per ora"

La questione del prolungamento della pista ciclabile Crevada-Parè al centro della protesta della capogruppo dell’opposizione Cristina Mandia della Lega Nord: “Continuano a metterla nel programma delle opere pubbliche da 10 anni tombinando il fosso, ma non c’è mai stato l’accordo con Conegliano per completare questa opera – afferma-. Nell’ultimo consiglio comunale sono intervenuta per chiedere se finalmente fosse una priorità questa pista ciclabile, e l’ex sindaco Dalto mi ha comunicato che sono andati avanti, spacciando però l’allargamento della banchina per una pista ciclabile, con il rifacimento provvisorio della segnaletica orizzontale spostandola di qualche decina di centimetri. Se permette in questo settore ho una certa esperienza e non si può chiamare quella cosa (in foto) pista ciclabile”. 

Il consigliere di minoranza ha evidenziato che ora il tratto tra Crevada e Conegliano è più pericoloso per pedoni. “Infatti non ci sono nè la segnaletica orizzontale che la indica né quella verticale, che sono entrambe obbligatorie entrambe. E con quell’allargamento così fatto ovviamente la banchina a destra è sparita altrimenti non sarebbe stata rispettata la metratura di 6.50 prevista dal Codice della strada per poter effettuare la linea di mezzeria”.

Fino al confine nostro territorio comunale la pista ciclabile c’è, bella e regolare – replica l’ex sindaco e ora assessore all’urbanistica Loris Dalto -. Quello che è stato fatto in comune di Conegliano è quello che è stato possibile fare in questo momento, secondo l’accordo tra i due comuni. Di certo la consigliera Mandia lo sa. Non è possibile ricavare una pista ciclabile vera se non a costi spropositati: posto poi che la strada è stata declassata da provinciale a comunale, con divieto di transito per i mezzi pesanti e limite di 30 chilometri ora, San Pietro e Conegliano si sono accordate di allargare il percorso ciclopedonale e restringere le carreggiate per permettere di avere un corridoio dove le bici possano passare in sicurezza. Non è consigliabile il tombinamento dei fossi, e ritengo che la soluzione trovata in via temporanea scarica la strada dal maggior traffico e l’obiettivo è raggiunto”.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Cristina Mandia).
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