In bici dall'Italia al Belgio, via all'impresa che unisce i Muri di Ca' del Poggio e Grammont (video)

È cominciata di buon’ora, alle 7.30 del mattino di oggi, sabato 18 agosto 2018, da Ca’ del Poggio, l’avventura di cinque trevigiani con la passione per la bicicletta, che in soli 6 giorni si sono ripromessi di percorrere i mille e 200 chilometri necessari a raggiungere il Muro di Grammont in Belgio. 


La spedizione è cominciata con un minuto di silenzio dedicato alle vittime del crollo del ponte Morandi di Genova.




Per i cinque alfieri in forze alla “Squadra Fortissimi” che rispondono al nome di Piero Chiesurin di Sernaglia della Battaglia, Andrea Michelet di Conegliano, Andrea Miozzo di Pieve di Soligo, Giuseppe Macchia di Quinto e il compaesano Elio Montinaro, ha parlato il capogruppo Chiesurin.

Nelle sue parole tutto l’orgoglio di rappresentare il territorio in cui vive. La loro è un’impresa sportiva di tutto rispetto con lo scopo ben preciso di rendere ancor più forte il legame tra i muri che hanno fatto la storia del ciclismo e dimostrare gli stessi non sono solo per i campioni delle due ruote, ma diventano alla portata di tutti se affrontati con il giusto spirito e con la consapevolezza delle proprie capacità.


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Alberto Stocco, l’uomo che ha sempre creduto ed investito nelle potenzialità del Muro di Ca’ del Poggio, colui che ha voluto fortemente il gemellaggio con il Muro di Grammont in Belgio e con il Mûr-de-Bretagne in Francia, ha dimostrato ancora una volta lungimiranza appoggiando questa avventura ciclistica, che mira a creare una rete che generi nuove opportunità turistiche.

Grazie ai Muri che hanno fatto la storia del ciclismo si può arrivare alla creazione di un vero e proprio circuito europeo, percorso dai cicloamatori.

Tommaso Razzolini, consigliere della Provincia di Treviso con delega allo sport, ha sottolineato l’importanza e la valenza turistica e sociale di un progetto partito da lontano e appoggiato fin dall’inizio dall’ente da lui rappresentato.


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Il comune di San Pietro di Feletto era alla partenza con il proprio delegato allo sport, il consigliere Luigino Sartor. Dalle sue parole si capisce quanto il Muro di Ca’ del Poggio sia diventato un formidabile veicolo di promozione per il suo Comune.

Non poteva di certo mancare la Federazione Ciclistica, con il delegato del comitato provinciale di Treviso, Moreno Zonta, fiero che questa iniziativa parta proprio dalla provincia più ciclistica d’Italia, quella di Treviso appunto.

L'impresa dei 5 ciclisti  si concluderà il prossimo giovedì 23 agosto 2018 con la scalata del Muro di Grammont, dopo 6 tappe fra Austria, Germania e Francia. In Belgio l'accoglienza sarà degna dell'impresa, con le bollicine del prosecco superiore che si uniranno alla birra fiamminga.

Allora e solo allora per Chiesurin, Michelet, Miozzo, Macchia e Montinaro sarà festa grande.


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(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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