San Fior, ecco la casetta dell'acqua a Castello Roganzuolo. Bonet (Piave Servizi): da noi perdite al 15%

Piave Servizi Srl e l’amministrazione comunale di San Fior hanno inaugurato oggi, sabato 29 luglio, la nuova casa dell’acqua in piazza Venezia a Castello Roganzuolo, a fianco della strada statale 13. Il servizio consentirà di acquistare a prezzi vantaggiosi acqua naturale e frizzante in qualunque momento del giorno.

Così Alessandro Bonet, presidente di Piave Servizi, la società interamente pubblica che gestisce il servizio idrico integrato in 39 Comuni delle province di Treviso e Venezia, ha spiegato la filosofia e il lavoro che hanno portato all’installazione della nuova struttura: “Ringrazio innanzitutto il Comune di San Fior per il supporto prestato. In questi giorni si parla molto di acqua: per le falle negli acquedotti, per le tariffe, per le carenze idriche. Acquedotti di altre zone d’Italia fanno registrare perdite sull’ordine del 60-70%. Quelli gestiti da Piave Servizi 'viaggiano' in alcuni Comuni tra il 10 e il 15% e in altri tra il 15 e il 20%. Percentuali di eccellenza che registriamo in buona parte del nostro territorio perché nel tempo sono stati fatti investimenti per sostituire i tubi più vecchi".

"È questa la nostra mission: impiegare gli utili per realizzare investimenti, come quelli che faremo a San Fior con nuovi collettori, e non per ingrassare qualche azionista - continua Bonet - Le tariffe aumentano? Da tre anni il costo dell’acqua non è più deciso dai sindaci, ma dall’Autorità di vigilanza. Se si tornasse indietro e si potesse restituire ai sindaci il potere di decidere le tariffe, l’acqua potrebbe costare meno agli utenti. Sulla disponibilità della risorsa idrica forse avevamo dimenticato che l’acqua non è un diritto conquistato. Per farla scorrere dai rubinetti bisogna lavorare a monte, investendo con serietà e coscienza. Piave Servizi non ha problemi di fornitura dell’acqua, e non perché nel nostro territorio piova più che altrove o perché le nostre fonti siano inesauribili, ma perché sono state fatte adeguate opere di captazione e bacini di contenimento. Un passo alla volta, come ci hanno insegnato i nostri padri, per dare ai cittadini un buon servizio a costi contenuti. Di recente – ha concluso il presidente di Piave Servizi – abbiamo quotato la nostra prima obbligazione in Borsa per cercare di avere sempre risorse da investire e dare ai cittadini le risposte che meritano in tema di servizio idrico integrato”.

Da parte sua, il sindaco di San Fior, Gastone Martorel, ha ringraziato Piave Servizi per la collaborazione prestata nell’arrivo della casa dell’acqua, "grazie alla quela daremo un contributo per la tutela dell’ambiente, a partire dal fatto che per portare a casa l’acqua i cittadini dovranno utilizzare propri recipienti. Un modo per scoraggiare la pratica dell’”usa e getta”.

Come ormai consolidato, il servizio funziona inserendo una carta magnetica nell'apposita fessura azzurra e posizionando la propria bottiglia sotto l’erogatore prescelto (acqua naturale o frizzante): uscirà mezzo litro di acqua per volta (0,025 euro per la gassata e 0,010 euro per la naturale microfiltrata). Il limite massimo di prelievo per tessera è di 20 litri. Le carte magnetiche si possono acquistare e ricaricare negli uffici di Piave Servizi in via Petrarca a Codognè, al panificio "Pez" di via Roma a San Fior e all’edicola e cartolibreria di piazza Venezia a Castello Roganzuolo.

(Fonte e foto: www.piaveservizisrl.it).
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