Revine Lago, test campionati italiani di canoa superati alla grande ai Laghi di Revine e Tarzo

Nello splendido bacino dei laghi di Revine Lago e Tarzo, parte integrante dello scenario naturalistico del “Parco dei laghi della Vallata”, con la loro flora tipicamente lacustre di canneti e ninfee, con sullo sfondo le Prealpi a nord e le Colline del Prosecco Patrimonio dell’umanità a sud, si è svolto ieri domenica 11 agosto il campionato italiano per società di canoa velocità 500 metri.

La sponda del lago di Santa Maria colorata dalla gente in festa, spalto naturale sulle acque che possono fregiarsi della bandiera blu dell’Arpav, solcate dalle sinuose linee delle canoe e con il patos delle gare, hanno regalato una mattinata emozionante.

Sono stati ben 217 atleti di 25 società provenienti da 8 regioni diverse a sfidarsi in gara nelle batterie e semifinali di sabato e nelle finali di ieri mattina. Grande la soddisfazione del presidente del Comitato Veneto Fick (Federazione italiana canoa kayak), Bruno Panziera, e delle cinque le società impegnate nell’organizzazione: Canoa club San Donà, Canoa club Mestre, Centro nautico Bardolino, Venice canoe & dragon boat, Canoa club Verona.



Ma il ritorno in grande stile della canoa che dopo 40 anni è tornata di casa nei Laghi, rende ancor più felici i sindaci di Revine Lago, Massimo Magagnin e di Tarzo, Vincenzo Sacchet, che hanno visto realizzarsi un sogno. Il rilancio dei Laghi, frutto del grosso impegno dei due comuni e degli investimenti della Regione Veneto è divenuto realtà, coronando il lavoro di tanti amministratori che si sono susseguiti negli anni.

E non è finita qui: come sottolineato dai primi cittadini dei due comuni lacustri, la canoa è una disciplina perfetta, in quanto valorizza le acque lasciando intatte le possibilità di trekking, bici e turismo sulle sponde.

Ad assistere alle gare c’erano anche Pierpolo Ferrazzi, prima medaglia d’oro italiana per la canoa alle olimpiadi di Barcellona nel 1992 e Ngol Ndara Ngamada, campione italiano di paracanoa.

Anche da loro applausi per l’organizzazione con una certezza: ieri in acqua c’erano i campioni di domani, atleti che alle prossime olimpiadi o in quelle successive, difendendo i colori dell’Italia, potranno togliersi parecchie soddisfazioni.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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