A Revine Lago ritorna la Passione di Cristo, cento figuranti per una tradizione che continua a rivivere dal 1929

Nel borgo di Revine tutti si apprestano a rivivere la Passione di Cristo domani sera Venerdì Santo, con inizio alle 20.30, attraverso la suggestiva “sacra rappresentazione vivente”. L’ultima cena, l’agonia nel Getsemani, il tradimento , la disperazione di Giuda, il processo dinnanzi a Pilato ed Erode, il cammino del calvario e la crocifissione, queste le scene che avranno come sfondo il sagrato della chiesa parrocchiale.

Poi i figuranti, un centinaio di volontari, si sposteranno verso l’ameno santuario di San Francesco da Paola per interpretare le scene della flagellazione, della condanna alla croce, della salita al Calvario con la crocifissione e la morte in croce di Gesù. La Passione di Cristo è una tradizione che per Revine arriva da lontano.

La prima sacra rappresentazione risale al 1929 e da allora, con una pausa di 16 anni a cavallo dei due secoli, è arrivata fino ai nostri giorni. Resa possibile dall’ammirevole l’impegno del gruppo Sacre Rappresentazioni, composto non da attori professionisti, ma da semplici cittadini che si mettono in gioco e vogliono trasmettere agli altri le emozioni che sentono, richiede mesi di prove. Dalle scenografie ai costumi, tutto è curato nei minimi particolari, tanto da farne un momento imperdibile per molti abitanti dalla Vallata del Soligo.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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