Revine Lago, prosegue la rinegoziazione dell’accordo sulle "Lame". "Gli edifici saranno più lontani"

Come prosegue la vicenda delle “Lame”, che tanto ha infiammato gli animi a Revine Lago? Tutto era iniziato con una variante approvata lo scorso ottobre dal consiglio comunale di Revine Lago, con i voti della maggioranza del sindaco Michela Coan, che prevedeva la costruzione di villette da parte della Fassina Immobiliare in cambio dell'abbattimento del capannone in disuso ex Spes, vicino al lavatoio ottocentesco delle "Lame" (nella foto),  tra gli scorci più suggestivi del paese.

A questo primo atto è seguita una raccolta di circa quattrocento firme promossa dalle opposizioni per fermare il progetto. L’amministrazione comunale ha risposto con un consiglio straordinario ad hoc sull’argomento che si è tenuto lo scorso 27 dicembre, durante il quale i consiglieri di maggioranza hanno respinto le richieste dei colleghi in opposizione, annunciando però una ricontrattazione dei termini dell'accordo con il privato.

Da allora è passato più di un mese ed è il sindaco Michela Coan a dare un aggiornamento della vicenda: “Perseguono i contatti e la negoziazione con la Fassina Immobiliare. La nostra richiesta va nel senso di ridurre la volumetria e di spostare l’edificato allontanandolo dalle Lame. Le stesse sarebbero valorizzate anche da una viabilità ad hoc, che metterebbe in risalto la bellezza del sito. La firma sull’accordo è vincolata al raggiungimento di questi obiettivi”.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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