Revine Lago, le associazioni si mobilitano: “Manteniamo la storia e il verde alle Lame”

A poco più di un mese da quando il consiglio comunale di Revine Lago, con il voto favorevole dei soli consiglieri di maggioranza della compagine del sindaco Michela Coan ha dato il via libera all’operazione che consente alla Fassina Immobiliare di abbattere lo stabilimento in disuso dell'ex Spes in via Sotto Cal per costruirvi delle villette, in paese si è scatenato il dibattito.

Alla mobilitazione delle opposizioni fa seguito ora quella delle associazioni di volontariato del paese. La lettera che pubblichiamo integralmente è stata inviata, dalle associazioni attive nel territorio all'amministrazione Comunale di Revine Lago ed è una presa di posizione netta in merito al progetto "Le Lame". La lettera è il risultato degli incontri tra le associazioni firmatarie, incontri che hanno portato ad un testo condiviso.

Manteniamo la storia e il verde alle Lame: le associazioni si mobilitano

In riferimento all'approvazione del 24 ottobre 2018 dell'accordo fra Comune e la ditta Fassina Immobiliare spa portiamo a conoscenza l'amministrazione comunale della volontà dei componenti delle associazioni del territorio. I volontari del territorio comunale di Revine Lago da anni dedicano tempo ed energie per mantenere il loro comune pulito, vivibile e sostenibile, senza pretese di guadagno e senza interessi personali.

Questa importante premessa contrasta nettamente con quanto approvato dal Comune, che finora ha sostenuto e condiviso tali obbiettivi: consegnare una parte del territorio a ditte che hanno l'unico scopo di guadagnare sconvolgendo in maniera irreversibile una zona con grande valore storico e ambientale. La zona in oggetto non a caso è tutelata dal Pati che ha definito con precisione quali devono essere le destinazioni del nostro territorio, in particolare defìnendo la zona in oggetto "da adibire a parco, gioco e sport" e rientrante nella 'buffer zone' con precise limitazioni di utilizzo e di edificazione, a tutela del bene e dell'area storica delle Lame.

Ci chiediamo pertanto che significato abbia aver investito risorse per definire un Pati quando questo diventa inutile di fronte ad interessi economici esterni.

Questa nota non vuole essere un NO a un'evoluzione del territorio, un'evoluzione che come tale deve essere, deve cioè portare ad un miglioramento delle condizioni, a ricreare un ambiente sano, pulito con un'economia sostenibile e quindi replicabile senza portare all'esaurimento delle risorse. Mentre è evidente che una nuova edificazione non rientra in questi parametri.

E' anche evidente che il nostro paese non ha bisogno di nuove aree edificabili. Le case dismesse e quelle in vendita non si contano più, di tutte le tipologie e in tutte le zone. La decisione di concedere nuovi territori all'edificazione diventa quindi una scelta assurda, ingiustificata ed ingiustificabile.

Non è nostro compito fornire indicazioni agli amministratori per difendere il nostro ambiente e la nostra storia da queste speculazioni, ma possiamo far loro presente le nostre idee, sottolineando le cose che riteniamo errate, per eventualmente sostenerli con il nostro lavoro e la nostra passione affinché si facciano promotori dello sviluppo che auspichiamo per questo territorio.

Chiediamo quindi che le indicazioni del Pati siano rispettate e, pur concordi sulla demolizione e ricostruzione dell'ex Spes chiediamo il rispristino dell'area verde antistante le Lame, per la tutela di questo bene simbolo della comunità di Revine Lago.

Gruppo Mamme Revine Lago
ASD Gallop club pony ranch
Associazione gruppo folkloristico 'I Revinot'
Amici della fogherata di Revine
Gruppo sentieri Revine
Associazione Trevisani nel Mondo
Gruppo Amatori calcio U.P. Revine Lago

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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