"Salviamo le Lame", ieri l'incontro delle minoranze a Revine Lago. "Il progetto va fermato"

Erano in tanti ieri sera alla Casa degli anziani di Revine, alla serata (nelle foto)  promossa dalle minoranze che siedono sui banchi del consiglio comunale di Revine Lago. L'appello lanciato ai cittadini "Salviamo le Lame" non è dunque caduto nel vuoto, dimostrando quanto questo sito di valenza storica stia a cuore ai revinesi.

Oggetto della mobilitazione è stata la decisione votata dalla maggioranza del sindaco Michela Coan all'ultimo consiglio comunale, che consente alla Fassina Immobiliare di abbattere lo stabilimento in disuso dell'ex Spes in via Sotto Cal per costruirvi delle villette.

I consiglieri di opposizione alla giunta Coan, uniti in questa battaglia al di là dei colori politici, hanno spiegato con proiezione di slide e alternandosi al microfono le ragioni del loro no all'operazione.

Il primo a prendere la parola è stato il consigliere Thomas Sandrin, che ha dato alla serata un valore di informativo e di sensibilizzazione, spiegando i tempi stretti, visto che dall'approvazione avvenuta a fine ottobre ci sono 30 giorni per visionare gli atti e trenta giorni per le osservazioni che andranno poi votate in consiglio comunale. Dunque l'intero iter potrebbe chiudersi entro il 31 dicembre. Sandrin ha ribadito di essere favorevole all'abbattimento dell'ex Spes, ma non alle condizioni concesse dall'amministrazione Coan, con l'accordo firmato con la Fassina Immobiliare.

Il microfono è poi passato nelle mani del consigliere Riccardo Marson, il quale, senza giri di parole ha evidenziato come le aree in cui verrebbero costruite le villette, a sud di via Sotto Cal, siano aree destinate rispettivamente a "zona agricola" e a "spazi pubblici". Pertanto, trasformandole in edificabili, la maggioranza non solo farebbe, secondo Marson, "un grosso regalo" all'immobiliare, ma verrebbe meno alle promesse fatte in campagna elettorale di ridurre il consumo di territorio. Marson si è poi chiesto come possa essere definito "ambito urbano degradato" l'area delle Lame. Marson ha chiuso affermando che l'unico vantaggio per il Comune è l'abbattimento dell'ex Spes, definendo tutti gli altri obblighi in capo all'immobiliare, come l'adeguamento delle reti e della viabilità, scontati.


Revine serata Lame pubblico

Massimo Magagnin
ha ricordato che a nord dell'ex Spes esiste un'area già edificabile e pertanto idonea ad ospitare le villette. Magagnin ha spiegato come 13 lotti con tredici case, molte delle quali a tre piani, così vicine all'area protetta delle Lame, non riqualifichino la zona. Magagnin ha poi evidenziato la carenza di parcheggi e la mancanza di marciapiedi sicuri per chi eventualmente abiterà le villette e da lì volesse raggiungere il centro del paese.

Battista Zardet, ex sindaco e promotore della serata, ha chiuso gli interventi richiamando l'attenzione su alcuni punti. Innanzitutto il rischio idrico, visto che si andrebbe a costruire in una zona soggetta ad allagamenti. Sempre secondo Zardet, si configurerebbe un uso sbagliato del credito edilizio che deriverebbe dall'abbattimento della ex Spes, che non dovrebbe essere concesso in zona agricola. Al termine della lottizzazione, il lavatoio delle Lame, secondo Zardet, sarebbe ridotto ad una piscina a fianco del complesso residenziale. Zardet ha ribadito che lo scopo della mobilitazione è quello di far ricredere la giunta Coan e che pertanto debba essere lo stesso consiglio comunale a bocciare l'accordo, visto che nelle fila della maggioranza siedono tre consiglieri di Revine, che dovrebbero essere particolarmente sensibili alla questione.

Tutti i consiglieri si sono trovati d'accordo nell'evidenziare come, secondo loro, tutti i passaggi fatti in questi anni dall'amministrazione, soprattutto in riferimento alla trasformazione in "ambito urbano degradato" della zona del lavatoio, fossero propedeutici all'accordo con l'immobiliare, per sfruttare da un lato "il piano casa" ed aggirare dall'altro la leggere regionale a protezione del suolo.

Alla serata era presente ed è intervenuto portando la sua esperienza sul campo di sindaco, il segretario della Lega Nord della sezione di Revine Lago e Tarzo Gianangelo Bof. La riunione si è conclusa con la raccolta firme contro la costruzione delle villette e con la promessa fatta dalle opposizioni, per una volta unite, di un altro incontro pubblico a breve per informare i cittadini sugli sviluppi.

Il numeroso pubblico presente in sala è spesso in intervenuto con domande e con commenti ai vari passaggi, facendo capire quanto delicata e sentita sia la questione.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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