"Salviamo il lavatoio delle Lame": minoranze contro le villette al posto dell'ex fabbrica

Le minoranze che siedono sui banchi del consiglio comunale di Revine Lago non ci stanno e lanciano un appello ai cittadini: “Salviamo le Lame”. Oggetto della mobilitazione è la decisione votata dalla maggioranza del sindaco Michela Coan all’ultimo consiglio comunale, che consente alla Fassina Immobiliare di abbattere lo stabilimento in disuso dell’ex Giada Sport in via Sotto Cal, per costruirvi delle villette.

I consiglieri delle opposizioni hanno organizzato un incontro venerdì 16 novembre alle ore 20, nella Casa degli anziani di Revine, per spiegare ai cittadini le ragioni del loro no al progetto. Capofila della protesta, alla quale hanno aderito tutti i consiglieri attualmente in minoranza, è l’ex sindaco di Revine Lago e capogruppo d'opposizione Battista Zardet.

Nella missiva rivolta ai concittadini, i consiglieri di opposizione contestano la scelta della giunta Coan, motivando il diniego in quattro punti. Il primo fa riferimento al fatto che le aree interessate all’accordo non fossero edificabili, bensì destinate rispettivamente a “zona agricola” e per “spazi pubblici”.

Il secondo punto verte sul fatto che le cubature passerebbero dagli attuali 5.264 metri cubi ad oltre 7 mila e che potrebbero comunque essere realizzate a nord dell’ex fabbrica, in un’area che è già edificabile. La terza motivazione è legata alla protezione del “Lavatoio delle Lame (nella foto),  autentico gioiello vicino al quale sarebbero costruite le villette, alcune delle quali a tre piani con un'altezza di 11 metri.

L’ultima osservazione è di carattere ambientale. Il terreno argilloso tipico del fondovalle in cui si trova l’area destinata alle nuove edificazioni, a detta dei firmatari, renderebbe, problematico il deflusso delle acque in caso di forti piogge.

Gli stessi sostengono inoltre “l’inopportunità” di una scelta così importante per il futuro del paese a pochi mesi dalle elezioni e per questo si rivolgono ai consiglieri residenti a Revine che siedono sui banchi di maggioranza, Paola Bernardi, Matteo Piol e Monia Donadon, invitandoli ad una riflessione per il bene del paese in cui vivono.

Le firme in calce al documento appartengono ai consiglieri di minoranza Battista Zardet, Thomas Sandrin, Massimo Magagnin, Riccardo Marson e Morris Chiarel.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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