Revine Lago, approvate le villette al posto della fabbrica dismessa: voto contrario delle opposizioni

Si è svolta ieri sera, mercoledì 24 ottobre, nella sala del Comune in Corte don Cumano, una delicata riunione del consiglio comunale di Revine Lago (nella foto).

Già l’insolita presenza di pubblico stava a testimoniare l’interesse per l’ordine del giorno, in particolare per il primo punto. E’ toccato al sindaco Michela Coan, coadiuvata dai tecnici della ditta privata, spiegare la proposta di accordo tra il Comune e l’Immobiliare Fassina che prevede la demolizione del fabbricato ex Spes nella zona delle Lame per far posto ad alcune villette, con relativo cambio di destinazione d’uso delle aree.

Il sindaco ha spiegato la bontà dell’operazione data dall’abbattimento di un fabbricato industriale che mal si sposa con il contesto abitativo, naturalistico e storico della zona delle Lame. Inoltre l’accordo, sempre secondo il primo cittadino, andrebbe ad armonizzare anche dal punto di vista della viabilità e della canalizzazione delle acque l'area e, attraverso la realizzazione di un’ampia piazza, valorizzerebbe il lavatoio ottocentesco “le Lame”.

I tecnici della Fassina Immobiliare hanno illustrato i vantaggi in termini di opere pubbliche che l’amministrazione otterrebbe, insieme alla demolizione dell’ex fabbrica, in cambio della costruzione di tredici edifici.

Dalle opposizioni il primo no lo si è avuto da Riccardo Marson, che ha evidenziato come l’intervento si concretizzi in un consumo di territorio e in una realizzazione di edifici di impatto, senza che il tutto fosse previsto nel programma elettorale della maggioranza. Marson ha definito l’accordo un “regalo” alla Fassina Immobiliare, un’operazione i cui contro sono più dei pro. Sempre dalle opposizioni, Massimo Magagnin ha definito gli edifici di due e tre piani “d’impatto”, soprattutto perché in vicinanza delle “Lame”.

Molto articolato e critico l’intervento dell’ex sindaco Battista Zardet. Il capolista del gruppo di opposizione “Progetto Revine Lago” ha affermato che l’area in questione, per motivi geologici legati al deflusso delle acque, non è adatta alla costruzione di altri edifici. Inoltre Zardet contestava come "sette parcheggi ad uso pubblico a servizio del nuovo compendio siano poca cosa". Zardet rimarcava anche la presenza a nord della fabbrica da demolire, di un’area “già edificabile”, senza necessità di cambi di destinazione d’uso. Infine sempre Zardet ha voluto mettere in guardia tutti i consiglieri dal prendersi “una grossa responsabilità a pochi mesi dalle elezioni”.

Prima del voto il sindaco Coan ha replicato alle osservazioni su viabilità, parcheggi, deflusso delle acque e ritorno economico dell’opera, ribadendo come sia stato tutto ponderato e previsto. Con sei voti favorevoli e quattro contrari, l’accordo e la relativa variante al piano degli interventi sono stati approvati.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® Riproduzione riservata).
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