Cartelloni elettorali "invadenti" a Lago? L'assessore Bottega: "Decisione ponderata"

I pannelli elettorali posizionati a Lago, in pieno centro storico, sono diventati un vero "casus belli". A sollevare la questione il capogruppo di minoranza ed ex sindaco di Revine Lago, Battista Zardet, che ieri, nel criticare l’operato della giunta del primo cittadino Michela Coan, riferendosi ai pannelli che oscurano le attività produttive del centro storico, aveva ironicamente affermato che "anche Lago ha il suo muro".

Zardet inoltre si poneva alcune domande su chi avrebbe risarcito le attività produttive nascoste dai cartelloni per il danno subito e sul perché la giunta Coan avesse scelto a Lago di posizionare i pannelli in pieno centro, mentre a Revine di porli in un luogo decentrato.

Chiamato in causa, l’assessore Boris Bottega risponde così "La decisione è stata collegiale e ponderata. Abbiamo cercato di dare visibilità ai manifesti dove si poteva. A Lago li abbiamo posti in centro sfruttando lo spazio pedonale tra le fioriere. A Revine per farlo avremmo dovuto sacrificare i parcheggi, cosa impossibile. Da qui la decisione di posizionarli in zona decentrata".

Bottega chiude la riflessione parlando delle attività produttive oscurate: "Alla fine si tratta di una ventina di giorni, la prossima settimana sparirà tutto. Sono attività molto conosciute, i clienti sanno sicuramente dove trovarle".

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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