Prevenzione: ecco il modello di gestione del rischio idraulico

Refrontolo Rischio idraulico presentazione modello2Il digitale a favore della prevenzione. E' stato presentato questa mattina, nella sala consiliare del municipio di Refrontolo, il nuovo sistema avanzato per la gestione del rischio idraulico. Il modello, nato con il sostegno economico di Unindustria Treviso, propone una versione dimostrativa limitata ad un tratto del torrente Lierza, a partire dal Molinetto della Croda fino alla chiusura a valle del paese al confine con Susegana.

Al modello "teorico" sviluppato dagli ingegneri idraulici Giustino Moro e Michele Zornitta di Its, seguirà l'applicazione pratica mediante la quale il corso del fiume verrà monitorato con l'installazione di alcuni sensori. Il progetto presentato si propone come un portale dinamico all'interno del quale far dialogare i diversi attori tecnici e politici che sovrintendono il rischio idraulico.

 

Un sistema attendibile al dettaglio, capace di fungere da centro di informazione di raccolta dati, aggiornamento, verifica e calcolo per gestire in sicurezza l'evolversi delle acque, scongiurando sul nascere il pericolo di nuovi due agosto. A pochi giorni dall'anniversario della tragedia, dunque, il Comune di Refrontolo ha presentato oggi la prima fase dello studio, alla quale ha partecipato anche il Municipio di Pieve di Soligo.

"Come amministrazioni non abbiamo solo il compito di risolvere i problemi, ma anche di anticiparli se possibile - ha spiegato il sindaco, Loredana Collodel - Grazie al contributo di Unindustria Treviso, abbiamo potuto pensare ad un progetto per poter governare il territorio. Non da soli, ma in una logica di insieme di Comuni. Per ora siamo partiti con Pieve di Soligo, ma non dimentichiamo che il bacino del Lierza riguarda anche Tarzo, Cison e Susegana". "Il problema del Lierza dev'essere affrontato da più realtà. Putroppo infatti, le dinamiche che si innescano a seguito di una sua esondazione interessano una molteplicità di territori", ha fatto eco l'assessore comunale ai lavori pubblici, Giuseppe Negri.

Fondamentale nella realizzazione dell'idea, il contributo degli imprenditori. "Siamo stati fortemente colpiti dalla tragedia dello scorso due agosto. Così, da parte nostra, abbiamo deciso di finanziare un progetto innovativo e soprattutto di prevenzione - ha affermato Maria Cristina Piovesana, presidente di Unindustria Treviso - Ne siamo molto orgogliosi perché rappresenta un bel modo di come pubblica amministrazione e mondo imprenditoriale possano lavorare insieme in funzione di un territorio sempre più sicuro per le future generazioni".

Refrontolo Rischio idraulico Moro e Zornitta

Il nuovo portale 2.0 unisce nuove tecnologie, memoria storica, ricerca e prevenzione. "Nella prima fase dello studio abbiamo raccolto le geometrie del Lierza tramite un rilievo fotogrammetico eseguito da un drone. In questo modo abbiamo mantenuto i costi molto ridotti, raggiungendo inoltre un elevata precisione di calcolo - ha illustrato l'ingegnere Michele Zornitta (a destra nella foto sopra) - In seguito la modellazione idraulica è stata sviluppata con il software InfoWorks ICM.  Il risultato è un modello dinamico che può essere continuamente aggiornato in base alle trasformazioni e alle evoluzioni del territorio". "E' stato testato con una portata di picco di 114 metri cubi al secondo, pari a quella dell'esondazione dello scorso due agosto, consentendoci di confermare lo studio", ha aggiunto l'ex sindaco di Pieve di Soligo, Giustino Moro (a sinistra nella foto sopra).

Il progetto renderà possibile intervenire in maniera puntuale all'interno degli strumenti di pianificazione territoriale nella individuazione delle aree a rischio, con la possibilità di utilizzare modelli di rappresentazione comprensibili ed accessibili a tutti. Tutto a benificio di una nuova consapevolezza: la miglior arma nella prevenzione. Consentirà nuove pianificazioni in materia di messa in sicurezza idraulica delle sponde e faciliterà la gestione del suolo a partire dalla previsione degli effetti e delle misure compensative all'interno di un modello unitario e con l'ultilizzo di procedure facilmente accessibili, comprensibili e trasparenti. Inoltre, gestirà un eventuale fase di emergenza con l'attivazione di azioni puntuali capaci di anticipare l'onda di piena e calcolare gli effetti sulla base della previsione di una data precipitazione.

"Il modello fungerà da base per tutte le fasi di pianificazione urbanistica, ma anche per il nuovo piano di protezione civile, che partirà a breve, e per i sistemi di allarme rivolti alle strutture del territorio ed ai privati - ha concluso il sindaco - Non sarà un modello matematico a salvarci, ma la passione che ci anima a cercare nuove soluzioni. Rinnovo il più sentito e sincero ringraziamento a Unindustria Treviso e alla sua presidente, Maria Cristina Piovesana".

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(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).

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