Al via la sesta rassegna nazionale dei “Vini Passiti”: nella Barchessa di Villa Spada Passiti da tutta Italia

La suggestiva cornice della Barchessa di Villa Spada a Refrontolo ha ospitato ieri, sabato 16 novembre 2019, l’inaugurazione della sesta rassegna nazionale dei “Vini Passiti”, un appuntamento tra i più sentiti del Comune trevigiano.

La Pro Loco e il Comune di Refrontolo, insieme al Consorzio Colli di Conegliano e all’Associazione Nazionale Città del Vino, hanno voluto sostenere anche quest’anno una rassegna che permette di percorrere lo Stivale soffermandosi sulle specificità dei suoi Passiti.

Nei giorni della rassegna i vini Passiti saranno abbinati a dolci, cioccolata, formaggi, salumi e altri prodotti del territorio celebrati anche dalla manifestazione “Delizie D’Autunno” per un altro viaggio tra le peculiarità enogastronomiche della Marca Trevigiana.

Il vicesindaco di Refrontolo, Roberto Collodel, ha voluto elogiare la Pro Loco locale per la sua capacità di rinnovarsi in un territorio ricco di risorse, storia e tradizioni.

Nell’analisi esposta dal vicesindaco, inoltre, si è evidenziata l’importanza del riconoscimento Unesco e del vero “patrimonio” di tutti i Comuni italiani che deriva dalla forza del volontariato che permette, come a Refrontolo, di costruire preziose occasioni di festa e di condivisione.

Presenti all’inaugurazione anche Alberto Villanova, consigliere della Regione Veneto, Albino Cordiali, consigliere della Provincia di Treviso, Stefano Soldan, sindaco di Pieve di Soligo, Antonio Miatto, sindaco di Vittorio Veneto, Giuseppe Aliprandi dell’Unpli Treviso, Benedetto De Pizzol, coordinatore regionale dell’Associazione Nazionale “Città del Vino” e il professor Carlo Infanti del “Cerletti” di Conegliano.

L’associazione musicale “Giovani Accordi” di Refrontolo allieterà diversi appuntamenti della rassegna che si preannuncia ricca di novità e con un programma molto variegato.

Il Refrontolo Passito, come spiega Tullio De Rosa, è un vino da dessert, da uve parzialmente appassite sui graticci, di un bel colore rosso rubino carico e con un caratteristico e marcato profumo di more di rovo.

Si presenta amabile e moderatamente dolce, ricco di profumo e di sapori, con un’alcolicità ben centrata e un’acidità a livello molto gradevole.

Si può considerare maturo nei 10-12 mesi di vita. Va accompagnato ai dolci a contenuto zuccherino non molo elevato e va servito a una temperatura di 14-15 gradi.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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