Refrontolo adotta la nuova "Carta dei diritti della bambina" per sensibilizzare l'opinione pubblica

L’amministrazione comunale di Refrontolo con deliberazione di giunta comunale numero 46 del 12 luglio scorso ha adottato la nuova "Carta dei diritti della bambina" aderendo alla proposta avanzata dalla Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) Bpw Italy.

La versione originale della Carta fu presentata ed approvata a Reykjavík nel 1997 durante il nono congresso delle Federazioni europee della Bpw, in seguito all’emergere della questione dell’infanzia femminile durante la Conferenza mondiale di Pechino del 1995.

La Carta, ispirata alla convezione Onu sui diritti dell’infanzia del 1989, a differenza e ad integrazione di questa che pone sullo stesso piano i due generi, li distingue in termini di caratteristiche e bisogni, avendo riguardo alle diverse connotazioni fisiche ed emozionali. La Carta, dunque, deve essere letta come premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita.

L’amministrazione comunale sostiene che la famiglia, la scuola e la comunità devono assumersi la responsabilità perché le bambine possano crescere nella piena consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri.

"Il Comune di Refrontolo – dichiara il sindaco Loredana Collodel – con l’adozione della Carta dei diritti della bambina intende sensibilizzare e mantenere viva l’attenzione e l’opinione pubblica rispetto a temi quali la violenza sulle donne e favorire un’educazione senza pregiudizi e stereotipi di genere, promuovendo la parità sostanziale fra i sessi, valorizzando le diversità fra uomini e donne quale fonte di ricchezza".

(Fonte: Comune di Refrontolo).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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