I consiglieri Fornasier, Gai e Zanco escono dalla maggioranza e restituiscono le deleghe al sindaco (video)

Pieve Zanco Gai Fornasier firmaQuesta mattina nella sala consiliare di Villa Brandolini, davanti a giornalisti, fotografi e operatori televisivi, l'ex assessore Barbara Fornasier ed i consiglieri Mattia Gai e Pierangelo Zanco hanno ufficialmente firmato la lettera con cui escono dal gruppo di maggioranza "Vivere Pieve", rinunciano alle deleghe ricevute nella primavera del 2014 dal sindaco Stefano Soldan e chiedono la costituzione del gruppo misto "Forza Pieve". Lettera che sarà protocollata in municipio lunedì prossimo.

Alla conferenza stampa, indetta dopo l'allontanamento dalla giunta di Barbara Fornasier, (ex) assessore al turismo e alle politiche giovanili, i tre esponenti di centrodestra vicini a Forza Italia, ribadiscono il casus belli  ovvero la vendita della quasi totalità delle azioni Asco Holding Spa di proprietà del Comune di Pieve di Soligo: il 95% delle quote, come votato nel consiglio comunale del 1° febbraio, anzichè il 50%, come convenuto un anno fa dallo stesso primo cittadino pievigino con il responsabile locale del movimento Forza Pieve, Salvatore Cauchi.

Pieve Pierangelo Zanco 2016"Nell'aprile 2015 il sindaco firmava una corrispondenza nel quale si impegnava a vendere non più del 50% delle quote Asco - spiega Pierangelo Zanco, (ex) delegato per il rilancio culturale di Villa Brandolini - Anzi, in questo documento Soldan si impegnava ad alienare al massimo l'1% delle azioni, destinandolo alla ristrutturazione di palazzo Vaccari. Noi, da parte nostra, ci impegnavamo a cercare contributi regionali, statali ed europei per la realizzazione del nuovo municipio, non escludendo il diretto coinvolgimento nel progetto degli industriali del paese".

"E a fronte di questo impegno, non ci è stata data alcuna altra comunicazione, nonostante le nostre continue richieste - continua Gai, (ex) delegato alle associazioni, allo sport e al settore informatico - Nè tantomeno assessori e consiglieri hanno ricevuto spiegazioni tecniche sull'operazione che si stava delineando. Voglio solo ricordare che da una decina di anni a questa parte, tra canoni e dividendi, il Comune di Pieve di Soligo ha incassato qualcosa come 3 milioni di euro dal Gruppo Ascopiave ... Credo che, per il bene della comunità, la questione andasse analizzata un po' più a fondo, magari con un commercialista".

Pieve Fornasier 2016"E' vero, siamo stati ingenui", sottolinea Barbara Fornasier, tra i più giovani assessori nella storia della Marca trevigiana quando, nel giugno 2014, fu nominata a soli 21 anni. "Ma questo, senza comunicazione e senza confronto, non è il modo che concepiamo di fare politica. Questo modo di fare politica è vecchio e va cambiato - dichiara Fornasier - Noi siamo persone civili e nessuno può invitarci a fare un 'percorso di rieducazione',  come suggeritoci dall'assessore Menegon. Specie quando le delibere di giunta, invece che consegnate direttamente nelle mani degli assessori, vengono lette verbalmente dal sindaco".

Pieve Mattia Gai 2016"Parole che richiamano a Mao Tse Tung - ricorda Mattia Gai - quando invitava a 'colpirne uno per educarne cento'.  Ma noi non abbiamo paura di perdere la poltrona per salvaguardare la nostra faccia e la nostra coscienza. Specie quando tutto il paese è con noi: in questi giorni abbiamo ricevuto solo attestati di apprezzamento e di stima per la nostra scelta. Anzi, i cittadini ci invitano a continuare questa battaglia contro la vendita delle quote comunali di Asco Holding Spa, anche attraverso una petizione pubblica per ribadire che la decisione spetta a tutta la comunità, non a pochi eletti". 


(Fonte: Glauco Zuan © Qdpnews.it).
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