Pieve di Soligo, di stampo in stampo, la storia della Padoin Stampi attraverso 50 anni di attività

Il 1969 è stato l’anno dello sbarco sulla luna, del concerto di Woodstock e dell’ultima uscita in pubblico dei Beatles e proprio nel 1969 nel Comune di Pieve di Soligo nasceva la Padoin Stampi.

Fondatore di questa azienda, che a cinquant’anni di distanza gode di ottima salute, è stato Lino Padoin, coadiuvato dai fratelli Mario e Graziano. Appena finite le professionali, dopo un paio di anni da apprendista in officina a La Bella, Lino a soli 20 anni ebbe il coraggio di mettersi in proprio per produrre stampi.


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A Solighetto, in uno spazio di 150 metri quadri nasceva così la Padoin Stampi: si trattava per lo più di stampi industriali per officine, per serramentisti, per carpenterie e per le famosa bicicletta Graziella.

Dopo un primo trasferimento sotto casa, con lo scantinato e il portico trasformati in azienda, il grande salto è datato 1985, quando la Padoin stampi si sposta su un capannone ad hoc nella zona industriale di Pieve di Soligo.


 

Ma Lino non si ferma e con la tipica laboriosità degli imprenditori veneti, quelli che lavorano “da un scuro a quealtro” nel 2010 inserisce il reparto taglio laser. Lino non cede alle lusinghe della delocalizzazione, e di trasferire la produzione in Romania o ancora più ad oriente neanche ci pensa, nonostante gli fossero giunte offerte di capannoni gratis.

Troppo legato alla sua terra e poi, per dirla alla sua maniere ”Non mi andava di fare l’emigrante a 55 anni”. Oggi la Padoin Stampi è una realtà affermata, che investe moltissimo in tecnologia, con macchinari dal costo astronomico che la fanno rimanere un’azienda al passo con il mercato.


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La produzione si è spostata verso l’elettrodomestico, la carpenteria e l’automotive, cioè il settore manifatturiero legato all’automobile, primo al mondo per fatturato, senza naturalmente trascurare la nuova frontiera delle lavorazioni con il laser.

Gli operai sono sempre aumentati, passando dal primo storico dipendente Mario, ora in pensione, alle attuali 32 unità con l’assunzione del giovane Alessandro nel 2019.

Tempo libero? Lino si concede qualche sciata in montagna, la sua unica grande passione. Il futuro della Padoin Stampi? Il cambio generazionale avverrà in famiglia, sempre sotto la supervisione di Lino Padoin, uomo senza paura che a 20 anni era già imprenditore.

 

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata e Silvano Selvestrel).
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