Pieve di Soligo, grande successo per la Denominazione dei cinquant'anni del Conegliano Valdobbiadene Festival

Cinquant’anni che non sono passati inosservati. Migliaia di ospiti, visitatori, operatori del settore e naturalmente viticoltori hanno celebrato questo importante anniversario.

74 cantine con 253 etichette proposte sono state le vere protagoniste di questo Festival. Con esse i molti sommelier ed esperti, oltre agli stessi produttori, che hanno messo a disposizione la loro professionalità per valorizzare al massimo le diverse tipologie di Conegliano Valdobbiadene offerte.

Si è concluso domenica il Conegliano Valdobbiadene Festival con Le vie del Sacro in Arte e Musica, itinerario di visite ad alcuni dei più significativi luoghi sacri del territorio arricchiti da momenti musicali per tutta la giornata. L’evento, che ha richiamato oltre 400 appassionati del territorio, è stato preceduto venerdì 7 giugno da un tutto esaurito all’incontro di approfondimento tenutosi presso la Sala dei Battuti a Conegliano.

Cucina d’Autore, con le sue quattro serate, ha deliziato ben 600 fortunati ospiti, che sono riusciti a prenotare il proprio posto a tavola per gustare i raffinati abbinamenti “stellati” realizzati da Carlo Cracco (Ristorante da Gigetto), Moreno Cedroni (Ca’ del Poggio), Cristina Bowerman (La Corte) e Simone Padoan (Locanda da Lino). Molto superiori infatti sono state le richieste ricevute dai ristoratori coinvolti.

Non è bastato il maltempo a fermare le centinaia di persone che hanno visitato le cantine nella giornata di sabato 18 maggio, in occasione di Festival In Cantina. Mediamente ogni cantina ha ospitato una cinquantina di persone e sono state 32 le cantine che hanno aderito all’iniziativa organizzando eventi speciali nei propri spazi.

E lo stesso vale per il migliaio di visitatori alla Rassegna del Prosecco Superiore al Castello di San Salvatore a Susegana, che hanno sfidato le temperature non certo primaverili per degustare l’ultima annata del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e gustare la “Bomba” di Niko Romito.

CONEGLIANO VALDOBBIADENE FESTIVAL daverio

L’appuntamento con Philippe Daverio e Gianmario Villalta ha raccolto 150 spettatori, l’aula magna dell’ex convento di San Francesco, ove si è tenuto, era gremita di spettatori. Purtroppo, in molti hanno dovuto rinunciare.

Siamo molto soddisfatti per i risultati degli eventi organizzati” afferma Innocente Nardi, presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. “Dalle esclusive, eppure partecipate, cene stellate alla Bomba di Niko Romito, fino agli appassionati di arte e ai viticoltori stessi. Tutti abbiamo alzato almeno una volta il calice per festeggiare questo anniversario della Denominazione, che spero ricorderemo per sempre come l’anno che suggella anche il riconoscimento tanto ambito e più che meritato alle nostre colline come Patrimonio dell’Umanità Unesco”.

Per coloro che durante i mesi estivi visiteranno la Denominazione, nelle due capitali del Prosecco Superiore, Conegliano e Valdobbiadene, sarà ancora visitabile Radici nel Futuro, una mostra a cielo aperto realizzata con immagini che raccontano l’impegno dei viticoltori negli ultimi 50 anni, e oltre, per un territorio di ricco di storia e cultura.

Il Conegliano Valdobbiadene Festival, organizzato dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, ha realizzato un programma di iniziative che ha messo l’accento sui diversi valori e le diverse tematiche che raccontano la Denominazione e la sua evoluzione degli ultimi cinquant’anni.

Dagli abbinamenti gastronomici al paesaggio, dal prodotto al territorio fino agli aspetti più strettamente commerciali ogni appuntamento ha permesso di leggere la Denominazione da vari punti di vista.

CONEGLIANO VALDOBBIADENE FESTIVAL

(Fonte e foto: Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene).
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