Pieve di Soligo, Careni tutto esaurito ieri sera per il confronto tra i candidati sindaco

Tutto esaurito ieri sera per il confronto organizzato da Qdpnews.it tra i candidati sindaci di Pieve di Soligo, per l’occasione schierati sui propri leggii di fronte al numeroso pubblico del cinema teatro Careni di via Guglielmo Marconi.

Incalzati dalle domande del direttore Gianluca Renosto, gli sfidanti Silvia Mazzocco (Silvia Mazzocco sindaco), Roberto Menegon (Vivere Pieve) e Stefano Soldan (Stefano Soldan sindaco per Pieve) hanno dato vita ad un dibattito a tratti anche acceso, ma che si è sempre mantenuto sui binari della correttezza e dell’approfondimento.

Tra gli argomenti affrontati, per quanto riguarda l’ex municipio di via Giuseppe Vaccari, secondo Menegon va destinato a punto di riferimento per la cultura internazionale, il sindaco uscente Soldan ritiene che vada riservato alle associazioni e per Silvia Mazzocco vi dovrebbero trovare spazio alcuni uffici pubblici del Comune.



In tema di viabilità, concordi Soldan e Menegon sulla priorità che va data alla rotatoria da realizzare lungo la provinciale 38, il cosiddetto “svincolo di Barbisano”, anche al fine di alleggerire l’incrocio di fronte al duomo, mentre per Mazzocco va redatto quanto prima un piano complessivo del traffico che consenta di prendere decisioni con un’ottica che guardi al lungo periodo.

Altro tema divisivo quello della variante 12, con la quale sono state introdotte delle misure per regolamentare le distanze tra coltivazioni, strade ed edifici. Difesa come strumento urbanistico avanzato dal sindaco Soldan, è stata attaccata dalla candidata Mazzocco per l’approccio poco collaborativo con i produttori, mentre Menegon ha posto l’accento sulla necessità di effettuare più controlli per individuare quei coltivatori che infrangono le regole a discapito della reputazione di tutta la categoria.

Anche se con visioni diverse, si sono trovati concordi i tre candidati invece sulla necessità di affrontare i nodi legati all’incremento turistico previsto dopo l’eventuale riconoscimento delle colline del Prosecco Superiore a Patrimonio Unesco, come anche quelli riguardanti i servizi sanitari all’ex ospedale di via Luigi Lubin e il doppio problema di una popolazione che invecchia sempre di più e che fatica ad offrire un futuro anche ai più giovani.

(Fonte: Edoardo Munari © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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