Scoperta domenica la targa in memoria del colonnello Lamberto Chisini a Pieve di Soligo

E’ stata scoperta domenica scorsa, 10 febbraio, la targa in memoria del colonnello-brigadiere dei bersaglieri Lamberto Chisini, affissa su una parete della casa natale nella via che porta il suo nome a Pieve di Soligo.

Ufficiale di carriera che prese parte anche alla campagna d’Africa del 1896, Chisini perì a 52 anni nel 1917 combattendo sul Monte Grappa all’indomani di Caporetto, mentre era al comando della Brigata Grosseto. Per il valore che seppe dimostrare sul campo di battaglia, il colonnello Chisini venne insignito di due medaglie d’argento e una di bronzo al valore militare.

Promotore dell’iniziativa il gruppo alpini locale, che ha voluto così ricordare una figura storica legata al paese. “La cerimonia è andata benissimo - racconta Albino Bertazzon, capogruppo delle penne nere pievigine - Pur non essendo un alpino, abbiamo ritenuto che la memoria di Chisini andasse valorizzata, vista anche la commemorazione per la sua morte che si è svolta a dicembre. In questo abbiamo trovato grande appoggio da parte del sindaco Stefano Soldan e dei pronipoti Adriano e Arturo Chisini".

La scopertura è avvenuta all’interno dei festeggiamenti per il 56esimo anno della rifondazione del gruppo alpini locale e delle commemorazioni per il Giorno del Ricordo, che casualmente quest’anno cadevano nello stesso giorno.

Pieve targa Chisini

Nonostante il maltempo, dopo l’alzabandiera, la messa in duomo accompagnata dal coro Santa Maria Assunta, l’omaggio alla Madonna degli alpini e l’omaggio ai caduti, la sfilata ha proseguito sino alla casa natale di Lamberto Chisini, accompagnata dalla fanfara della sezione alpini di Conegliano.

Prima di rimuovere il tricolore che copriva la targa, hanno preso la parola il sindaco Soldan, il consigliere regionale Alberto Villanova con un intervento sulle foibe e Nicola Stefani, speaker dell’adunata nazionale degli alpini, che ha ripercorso la vita avventurosa del colonnello Chisini.

"La commozione era palpabile nell'aria e tutti i presenti, compresi i civili, hanno seguito tutti i momenti  con grande partecipazione e suggestione", dichiara con grande soddisfazione Albino Bertazzon.

Oltre agli alpini, provenienti da tutto il Nord Italia, e alle autorità, hanno partecipato domenica anche le rappresentanze degli altri gruppi d’arma, su tutti quelli dei bersaglieri, e un gruppo di rievocatori della prima guerra mondiale.

Al termine della cerimonia il corteo si è spostato alla Casa delle associazioni di via Giacomo Battistella, per il tradizionale pranzo alpino.



(Fonte: Edoardo Munari © Qdpnews.it).

(Foto: Gruppo alpini di Pieve di Soligo).
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