"Educare: la lezione di Toniolo, l'urgenza per la società d'oggi", torna il premio Toniolo a Pieve di Soligo

Ritorna il premio Giuseppe Toniolo a Pieve di Soligo e nella diocesi di Vittorio Veneto. "Educare ancora, educare sempre: la lezione del professor Giuseppe Toniolo, l’urgenza per i giovani e la società di oggi":  è questo il tema al centro della quarta edizione del Premio, che si sta affermando come momento particolarmente importante e significativo nella valorizzazione di persone, storie e azioni del nostro tempo ispirate agli insegnamenti del grande sociologo ed economista cattolico, orientate al bene comune.

"L’insegnamento è stato per tutta la vita l’esperienza centrale di Giuseppe Toniolo - si legge nel testo di presentazione del Premio - lo spazio e il luogo costruttivo nel quale risaltavano costantemente la sua attitudine verso la ricerca scientifica e l’amore alla conoscenza del diritto, dell’economia politica e della sociologia. Così scriveva il beato trevigiano nei suoi scritti spirituali: "Aver massima sollecitudine dei miei discepoli, trattandoli come sacro deposito, come amici del mio cuore, da dirigere sulle vie del Signore".

Ecco allora una via fondamentale del nuovo umanesimo sull’esempio del grande sociologo ed economista cattolico: mettere nel cuore dei giovani i valori più grandi, i desideri più belli, le volontà più forti, i pensieri e le azioni più veri e coerenti affinché le nuove generazioni siano protagoniste dell’Italia e del mondo che verrà.

Continuano i promotori dell’iniziativa, che sono Istituto Diocesano "Beato Toniolo. Le vie dei Santi", diocesi vittoriese, Pastorale Sociale, Azione Cattolica diocesana e parrocchia di Pieve di Soligo: "Toniolo ha dimostrato la forza e la verità della sua testimonianza come maestro e testimone con i giovani: Il suo pensiero 'lungo', la sua attività stimata di docente universitario, il suo rapporto positivo in aula con gli allievi, il suo lungo impegno di studioso in campo nazionale e a livello europeo, la sua instancabile azione affinché si potesse realizzare il sogno dell’Università Cattolica, la sua stessa capacità di mediazione e di guida nelle vicende del movimento cattolico tra fine Ottocento e i primi del Novecento dimostrano l’essenza profetica della sua esperienza di vita, modello autentico di santità laicale".

Così concludono: "Serve educare ancora, educare sempre, per mettere nella mente e nel cuore dei giovani i fondamenti della vita buona, e non dissipare talenti, energie e potenzialità nella tristezza di vuoti, illusioni e passioni inutili, senza speranza. Occorrono volontà, intraprendenza, determinazione, coraggio di futuro, capacità di rete e di alleanze superando le logiche dell’emergenza e mettendo al primo posto il vero bene delle nuove generazioni, e con loro di tutta la nostra società".

Il regolamento del Premio Toniolo 2019 prevede sempre le tre classiche sezioni: "Pensiero", di rilievo nazionale, che riconosce i lavori e le iniziative di carattere scientifico, divulgativo e culturale; "Azione & Testimoni", di ambito regionale veneto, riservata a persone, associazioni e realtà sociali esemplari nell’impegno educativo in ambito ecclesiale e civile; "Giovani", a carattere diocesano, dai 15 ai 25 anni, che singolarmente o in gruppo scolastico, parrocchiale o associativo partecipino con la produzione di un elaborato scritto, artistico, musicale o multimediale (nella foto la premiazione di Thomas Zanchettin, collaboratore di Qdpnews.it, vincitore con il suo elaborato scritto della sezione giovani Premio Toniolo 2018, sul tema pace e cooperazione internazionale nel Centenario della Grande Guerra).

Ecco la traccia per la sezione giovani: "L’elaborato sia il frutto di una riflessione a partire dalla realtà attuale delle nuove generazioni: che cosa si aspetta oggi un giovane dalle figure educative adulte? E di che cosa ha bisogno? Di conseguenza, si potranno precisare quali siano i valori e gli attori dell’educazione, a partire dagli ambienti fondamentali nei quali si manifesta la dimensione formativa delle persone: la famiglia e la scuola. Si considerino, infine, il ruolo e l’influenza delle nuove tecnologie del settore della comunicazione digitale, e le sfide che ne derivano per una 'comunità educante' in campo ecclesiale e civile".

La data del 30 giugno 2019 segna il termine ultimo per la presentazione delle candidature e la consegna degli elaborati per la selezione del premio Giuseppe Toniolo 2019 nella sede dell'istituto diocesano "Beato Toniolo. Le vie dei santi", nel collegio vescovile Balbi Valier di via Sartori a Pieve di Soligo. L’assegnazione dei riconoscimenti ai vincitori del Premio – che si avvale del contributo del Comune di Pieve di Soligo e del patrocinio di Provincia di Treviso – avverrà nella cerimonia ufficiale il 7 ottobre 2019 a Pieve di Soligo, nel giorno anniversario della morte del Beato Giuseppe Toniolo.

(Fonte e foto: www.beatotoniolo.it).
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