Crack delle Popolari venete, slittano di nuovo i rimborsi. Baratto (Fi): "Teatrino indegno"

Ennesimo slittamento per i decreti attuativi che avrebbero dovuto essere approvati con il "Decreto legge crescita". Dovranno aspettare ancora i truffati delle Popolari venete per vedere almeno qualche euro dei rimborsi promessi.

Un'impasse che sta creando non pochi problemi alla stessa stabilità della maggioranza con il ministro dell'economia Giovanni Tria sul banco degli accusati. Intanto le associazioni dei risparmiatori, sul piede di guerra, sono state convocate dal presidente del consiglio Giuseppe Conte il prossimo lunedì 8 aprile 2019.

A scagliarsi duramente contro l’ennesimo rinvio è Raffaele Baratto, parlamentare trevigiano di Pederobba della Commissione finanze, da sempre impegnato sul fronte delle crisi bancarie. “Hanno convocato le associazioni e non le hanno convocate nemmeno tutte" - accusa Baratto.

Baratto è caustico e ripercorre le tappe di questa vicenda. “Da prima il Governo aveva promesso il risarcimento integrale poi al 30 percento. Tutte promesse a cui non sono seguiti i fatti. Attendiamo da mesi i decreti attuativi del fondo di ristoro, li attendono soprattutto decine di migliaia di famiglie che non hanno più alcuna garanzia avendo perso tutto. Di Maio è venuto a fare passerelle nella nostra Regione promettendo denaro a pioggia e non è nemmeno in grado di convincere il proprio ministro dell’economia.”

Tema all’ordine del giorno è anche la norma che assicurerebbe un paracadute legale ai dirigenti del ministero che non intendono firmare un provvedimento come quello che il Governo vorrebbe varare sui rimborsi e che quasi sicuramente verrebbe bocciato dalla Corte dei Conti per danno erariale.

“Avevamo denunciato per primi i limiti del provvedimento del Governo - precisa Baratto - ora la prima preoccupazione del ,inistro dell’economia è quella di assicurare l’immunità ai suoi dirigenti. Su questa vicenda il Governo sta giocando una battaglia elettorale sul futuro dei risparmiatori veneti. Un teatrino indegno del quale qualcuno dovrà rispondere di fronte al popolo dei truffati”.

(Fonte: Ufficio stampa Raffaele Baratto).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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