Pederobba, danneggiati i simboli della Lilt. L'assessore Moretto: più volontariato per prevenire gli atti vandalici

Alcuni simboli della Lilt, la Lega Italiana per la lotta contro i tumori, che erano stati posizionati nelle piazze di Onigo, Pederobba e Covolo, sono stati pesantemente danneggiati presumibilmente da un gruppo di ragazzini del paese.

Un brutto segno di inciviltà e di mancanza di sensibilità proprio durante la campagna del "Nastro Rosa" della Lilt, uno degli emblemi della famosa realtà che si occupa di sensibilizzazione e prevenzione dei tumori al seno.

Non è il primo caso di vandalismo che si è registrato nel Comune di Pederobba e per questo non sono mancate le dichiarazioni pubbliche, soprattutto mediante i social, da parte dei membri dell'amministrazione locale per cercare di porre un rimedio a questa condotta disdicevole e lesiva degli interessi di tutti i malati e delle loro famiglie.

L'assessore alle politiche giovanili di Pederobba, Sabrina Moretto, senza nascondere il suo personale sdegno rispetto alla triste vicenda, ha dichiarato: "L'ignoranza e l'inciviltà questa volta hanno avuto la meglio. Il simbolo della Lilt, posto in piazza Guarnier a Pederobba, come segno di sostegno alla lotta contro il tumore al seno, è stato distrutto. Mi sento colpita come amministratore ma, soprattutto, come donna. Ho avuto delle persone a me vicine che hanno combattuto contro questa terribile malattia e non posso accettare una mancanza di rispetto di questa portata nei confronti di tutti coloro che soffrono e di questa amministrazione che si è spesa da tempo per sensibilizzare la popolazione rispetto a questo fenomeno". 

Pederobba simboli Lilt
"Ho ricevuto tanti messaggi di donne - continua l'assessore - che mi hanno manifestato la loro amarezza per questa triste vicenda che ha colpito tutta la nostra piccola comunità. Mi rincuora il fatto di aver ricevuto anche la solidarietà di tanti uomini che hanno voluto dimostrare la loro vicinanza a chi si è impegnato per questa importante battaglia. Non posso accettare che, probabilmente per noia o per mancanza dei più basilari valori di civiltà, alcuni ragazzini abbiano commesso un atto così grave a livello simbolico. Ci siamo già attivati per proporre nelle scuole, soprattutto nelle scuole secondarie di primo grado, dei momenti informativi sui tumori e sulle attività della Lilt, magari coinvolgendo direttamente i volontari". 

"Mi sento di lanciare un appello - conclude l'assessore Moretto - ai ragazzi del nostro territorio e alle loro famiglie: mi piacerebbe vedere i giovani del mio paese più attivi nel volontariato che ritengo sia una vera palestra di vita e uno strumento fondamentale per prevenire delle derive sociali e civili come quella di questi atti vandalici. Anche in vista di un futuro sbocco professionale, per i nostri giovani potranno fare la differenza quelle esperienze di volontariato o di servizio alla propria comunità che permettono di diventare uomini e donne più consapevoli dei bisogni della società nella quale si vive".

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
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