Ultimo atto per il pirogassificatore di Orsago: non si farà. Il sindaco Collot: "Siamo molto soddisfatti"

Il caso del pirogassificatore di Orsago verrà preso ad esempio per altri contesti simili. Ne è convinto il sindaco Fabio Collot, mentre tira un respiro di sollievo nel porre la parola fine alla vicenda. Perché l’ultimo atto si è concluso non essendo stato presentato alcun ricorso al Consiglio di Stato, rispetto al pronunciamento del Tar dell’ottobre scorso che dava ragione al Comune di Orsago. Comune che si era battuto fin dall’inizio e aveva negato l’autorizzazione a costruire l’impianto alla ditta Rgm Energy, tanto che quest’ultima si era rivolta al Tribunale amministrativo regionale ricorrendo contro la decisione dell’Ente locale.

Dal 28 marzo 2017, giorno in cui l’azienda aveva presentato l’istanza per realizzare il pirogassificatore mediante procedura abitativa semplificata, di strada ne è stata fatta. La stessa amministrazione comunale era ricorsa al Consiglio di Stato in quanto il Tar, di fronte alla richiesta iniziale della Rgm Energy, aveva dato indicazione al Comune di Orsago di procedere nella raccolta di dati e documenti in vista della sentenza definitiva. Spiegando, in oltre trenta punti, le motivazioni del perché in zona Camparnei non poteva essere realizzato tale progetto, la giunta Collot aveva portato a casa un primo risultato positivo dal Consiglio di Stato il 15 settembre 2017, bissato poi con la sentenza del Tar del 25 ottobre 2018. Da tale sentenza e dalla data della successiva pubblicazione (10 dicembre 2018) la Rgm Energy aveva la possibilità, entro sei mesi, di presentare ricorso.

"Entro i termini previsti per legge – spiegano il sindaco Fabio Collot e l’assessore Luigi Michelon (rispettivamente a sinistra e a destra nella foto in alto)non è arrivata alcuna raccomandata inerente un nuovo ricorso. Riteniamo quindi che il capitolo sia chiuso. Il pirogassificatore non si farà. Siamo molto soddisfatti. L’iter è stato impegnativo ma si è concluso positivamente. Come Comune ci siamo impegnati nel pieno rispetto delle regole e siamo riusciti a far rispettare le leggi". Il primo grazie in questo caso va, da parte dell’Amministrazione allo lo studio dell’avvocato Primo Michielan di Mogliano Veneto che ha seguito la vicenda.

Oltre all’Ente locale si era costituito, per esprimere il proprio no al pirogassificatore, anche un comitato di cittadini che ha portato avanti le proprie istanze ed iniziative.

E se tutto ciò riguarda il passato, gettando lo sguardo verso il futuro, Orsago si è già munito del nuovo "Regolamento impianti alimentati a biomassa, biogas e digestati" che possa garantire un equilibrio tra le esigenze di sviluppo economico e sociale e quelle di protezione dell’ambiente e di tutela della salute. Anche in questo caso, Orsago è stato il primo comune della provincia di Treviso ad approvare in consiglio un regolamento per la disciplina di simili impianti.

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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