Orsago, lascia il suo prezioso impegno di "nonna vigile": Liliana De Bortoli saluta tutti dopo 10 anni

Un solare “Buongiorno, come va?” ha accompagnato per dieci anni scolatici a mezzogiorno i bambini e gli adulti che, in centro ad Orsago, attraversavano sulle strisce pedonali all’uscita dalla scuola primaria “Scarabellotto”.

Il sorriso e la voce di Liliana De Bortoli, nonna vigile oggi settantenne, è stata un valore aggiunto al servizio svolto per garantire la sicurezza dei pedoni e dei ragazzi a piedi e in bici.

Servizio fondamentale e di responsabilità soprattutto negli orari di punta, quando tutti sono di fretta perché devono andare al lavoro o rientrare per una breve pausa pranzo.

Ora Liliana lascia questo incarico che a Orsago ha svolto insieme ad altri cinque nonni vigili, impegnati chi al mattino, chi alle 12. La voglia di spendersi per gli altri l’ha portata a diventare anche membro della Protezione Civile, che continuerà a seguire.

Prima di lei il marito, Gianni Basso, che gestiva un’officina di biciclette proprio nei pressi delle elementari, era nonno vigile. Lei ne ha raccolto il testimone perché era un suo desiderio essere utile alla comunità, e in particolare ai bambini.

"La soddisfazione più grande – racconta Liliana – l’ho provata due anni fa. L’ultimo giorno di scuola, mentre salutavo tutti e auguravo buone vacanze, una signora mi ha chiesto: “Lei ritorna a settembre?”. “Se vengo promossa da voi, sì!” ho risposto. La signora ha concluso: “Lei è super promossa”. Questa espressione di stima per me è stata molto gratificante".

La presenza dei nonni vigile dà sicurezza anche ai genitori, i quali sanno che possono contare su una persona di fiducia per garantire l’incolumità dei propri figli. È un servizio fatto in silenzio e non privo di difficoltà ma che permette a generazioni diverse di entrare in contatto e di scambiarsi una parola.

La speranza ora è che altre persone offrano un po’ del loro tempo per questa attività che, oltre a rendere migliore la sicurezza stradale, ha un risvolto sociale. "Fare il volontario – spiega Liliana – è una cosa seria. Bisogna essere coerenti e responsabili. Quando ti prendi un impegno, va rispettato. È per questo che, se qualcuno di noi nonni vigile aveva qualche impedimento, ci si telefonava per essere sostituiti".

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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