Beccati con piede di porco, torcia e pistola: arrestati ad Orsago due uomini di origine albanese

Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi preventivi in occasione delle festività di fine anno, per prevenire e reprimere i reati di carattere predatorio, sabato scorso, verso le ore 21, ad Orsago, i Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vittorio Veneto hanno tratto in arresto due soggetti di nazionalità albanese, L.V. classe 1983 e K.G. classe 1997, nullafacenti, entrambi regolarmente residenti ad Orsago, il primo gravato da precedenti penali e di polizia.

L’attività è iniziata a seguito di una telefonata giunta al 112 da parte di un cittadino che segnalava la presenza di due individui con atteggiamento sospetto in via Palù. Immediatamente la pattuglia di turno dell’Aliquota Radiomobile, giunta sul posto indicato nella telefonata, ha individuato e fermato i due soggetti, sottoponendoli ai previsti di controlli di polizia.

Dopo aver verificato la regolarità dei documenti esibiti da parte dei fermati, i Carabinieri hanno proceduto ad effettuare una perquisizione personale, nel corso della quale si è accertato che L.V. portava al seguito uno zainetto contenente: un piede di porco, un cacciavite di grosse dimensioni, uno strumento tagliavetri, una torcia, guanti in pelle e berretti di lana.

Successivamente, ad un controllo più approfondito, i Carabinieri hanno rinvenuto, occultata nella cintola dei pantaloni di L.V., una pistola revolver marca Ruger calibro 357 magnum con all’interno 6 proiettili, risultata oggetto di furto avvenuto nel 2008 ai danni di un istituto di vigilanza privata di Fossò (Venezia), ed un altro proiettile di calibro diverso non compatibile con la pistola ritrovata.

A questo punto per i due soggetti sono scattate le manette e l’arresto, per entrambi, per concorso in porto abusivo di arma aggravato dalla circostanza di trovarsi in luogo abitato. Inoltre L.V. è stato denunciato per ricettazione (in quanto la pistola rinvenuta in suo possesso risultava rubata) e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, fattispecie di reato prevista per coloro che, senza giustificato motivo, portano al seguito strumenti idonei a forzare porte e serrature.

Su disposizione del pm di turno della Procura della Repubblica di Treviso, la dottoressa Gabriella Cama, i due soggetti sono stati posti in custodia cautelare nel carcere del capoluogo trevigiano. Ulteriori attività di indagine sono in corso per accertare se e quali furti commessi nella zona possano essere imputati ai due soggetti.

Con l’occasione, i Carabinieri invitano la cittadinanza a segnalare tempestivamente al numero di pronto intervento 112 la presenza di persone e mezzi sospetti, soprattutto nelle fasce orarie tardo pomeridiane e serali ed in prossimità di zone residenziali, al fine di poter garantire la più ampia prevenzione possibile.

(Fonte e foto: Compagnia Carabinieri di Vittorio Veneto).
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