Da Moriago a Trento a piedi con la mula Violet: l'impresa di tre alpini all'Adunata del Centenario

Nel loro piccolo hanno fatto un’impresa i tre alpini del gruppo di Moriago, sezione Ana di Valdobbiadene, che hanno raggiunto l’adunata di Trento, dopo oltre 175 chilometri di marcia con la mula Violet.

Nello stile e spirito alpino, con poca pubblicità e molta umiltà, quasi in incognito, Loris Marsura, Diego Bertazzon e Luca Parussolo (nelle foto) sono partiti lunedì scorso da malga Canidi, in territorio di Mel, di proprietà della famiglia Parussolo. E proprio Luca, dopo aver ammirato a Treviso il passaggio del reparto Salmerie di Vittorio Veneto con i cinque muli alpini, ha acquistato Violet, una mula di otto anni con la quale ha pianificato con gli amici la lunga trasferta per l’adunata del Centenario della fine della Grande Guerra.

Nell’ultima parte sono stati raggiunti anche dal capogruppo di Moriago della Battaglia, Michele Guizzo e da Gianni Fedato, un amici del gruppo di Sernaglia. “Era giusto fare qualcosa per chi ha sacrificato la propria vita – ha detto Guizzo – è stata lunga e faticosa questa marcia, ma a Trento ci hanno accolto davvero con grande calore, e ringrazio i gruppi di Col San Martino, Farra di Soligo, Fontigo e Sernaglia, oltre che Moriago e gli amici che ci hanno dato una mano. Abbiamo portato a Trento le loro bandiere. Siamo orgogliosi di questa impresa”.

Moriago alpini mula a piedi 1
Guizzo ha raggiunto amici giovedì e con loro ha fatto l’ultima tappa di 50 chilometri. Nei giorni precedenti i tre giovani alpini da Malga Canidi hanno raggiunto Mel, Busche e Feltre, incamminandosi poi lungo la Valsugana, per Primolano, seguendo la strada dei forti, lungo piste ciclabili ciclabili, tagliando per terreni e passando attraverso una miriade di borghi e paesi dove il loro passaggio è stato davvero a ammirato e applaudito.

"Per questo il tragitto è stato allungato rispetto alle percorrenze normali – confida Guizzo – e con una bestia imbastata ci vogliono molti accorgimenti, non solo per il traffico. Tra l’altro la mula, non addestrata, soprattutto nelle salite che lei affrontava sempre con passo sostenuto, ha impegnato non poco Marsura, Bertazzon e Parussolo”.

I giovani alpini hanno dormito in rifugi di fortuna, come le stalle, e hanno goduto degli appoggi della gente e dell’ospitalità di qualche famiglia e amici, anche se avevano viveri al seguito, secondo un programma pianificato con punti di ristoro per tutti.

Moriago alpini mula a piedi 2
Giovedì scorso la giornata più dura: partenza alle 6.30 da Roncegno, dove la comitiva iniziale è stata raggiunta da Guizzo e Fedato, e alle 10 tappa e merenda con gli amici di Falzè e Sernaglia trovati lungo il percorso mentre raggiungevano Trento per allestire gli accampamenti. A mezzogiorno tappa a Caldonazzo, ospiti del gruppo locale di Alpini e quindi alle 19.30 ingresso a Trento, dopo 50 chilometri.

“Poi Violet, che non poteva sfilare – racconta Guizzo – è ritornata nella sua stalla in malga, questa volta su un mezzo”. Ma per tutti prima ci sono stati accoglienza e festeggiamenti dal vice presidente nazionale Giorgio Sonzogni e dal presidente di Conegliano Gino Dorigo, e la consegna delle bandiere ai cinque gruppi amici, cui sono seguite venerdì mattina le cerimonie dell’alzabandiera.

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
#Qdpnews.it

0
0
0
s2smodern

// Storie di Sport