Da Moriago alla Cina: per il maestro Giuseppe Paterniti Lupo un bronzo e un argento ai mondiali di Kung Fu Tradizionale

Grande successo per il maestro Giuseppe Paterniti Lupo (nelle foto) di Moriago della Battaglia, che ai campionati mondiali di Kung Fu Tradizionale, svoltisi in Cina dal 7 all'11 novembre scorso, ha vinto ben due medaglie, facendo così salire così l'Italia su uno dei podi più prestigiosi delle arti marziali.

Alla settima edizione del mondiale disputato a Emeishan, nella provincia del Sichuan, infatti, Paterniti è riuscito a guadagnarsi un argento nella categoria mista delle “armi doppie” (specialità doppia sciabola del Taiji stile Chen), classificandosi secondo dopo la Russia, ed un Bronzo a mani nude nel Taiji Quan stile Chen Tradizionale, ottenendo il terzo posto dopo la Cina ed il Giappone.

A congratularsi con lui anche il governatore del Veneto Luca Zaia che, a nome di tutta la Regione, si è complimentato per aver contribuito all'arricchimento del panorama sportivo nella della regione. Originario di Messina, ma moriaghese dal 2000, Giuseppe Paterniti Lupo è maestro della scuola di arti orientali Asd Stone Temple Tao, con sede legale a Moriago.

Maestro aveva già partecipato ai campionati mondiali di Kung Fu?

Sì, già nel 2004 avevo disputato i mondiali negli Stati Uniti, ad Orlando in Florida, ottenendo due ori ed un bronzo, e poi a Roma nel 2014, dove ho conseguito il primo posto nell’unica specialità da me presentata. Quest’ultimo campionato, però, è stato sicuramente molto più importante in termini di numeri: alla competizione hanno partecipato 56 nazioni con oltre 3.800 atleti. Tenendo conto di tali cifre, quindi, è andata davvero bene. La nazionale italiana, di cui ho fatto parte, ha partecipato con un team di 21 atleti ed ha conquistato un totale di 32 medaglie.

Moriago Giuseppe Peterniti 1
E' stato difficile raggiungere il podio?

E' stato molto impegnativo. Arrivare a competere con gli atleti più bravi del mondo richiede molta preparazione, conseguita con allenamenti intensi e giornalieri, ed ovviamente bisogna aver precedentemente superato le diverse selezioni che portano alle convocazioni in nazionale.

Che cos’è il Taiji Quan e come si è avvicinato a questo sport?

Il Taiji Quan è molto più di uno sport: è un’arte marziale, una disciplina dello spirito, una filosofia ed uno stile di vita. Si tratta di una metodica che integra corpo, cuore e mente secondo i principi del taoismo e dell’armonia tra lo Yin e lo Yang: le polarità presenti in natura, che si trasformano l’una nell’altra, e che sono alla base delle leggi che regolano l’universo. Il Taiji Quan (meglio conosciuto come Tai Chi) insegna a risolvere il conflitto, sia esso fisico o psicologico/emozionale, rimanendo in una condizione di quiete, radicamento e centratura, che scaturiscono da una forte consapevolezza del momento presente e da un’attenzione priva di sforzo. Ho iniziato a praticare il Taiji Quan circa venticinque anni fa, perché mi interessava una disciplina che non fosse basata soltanto sulla difesa personale e sull'esercizio fisico, ma che riguardasse anche le profondità dell’essere ed il mistero della vita.

Moriago Giuseppe Peterniti 2
Oltre che atleta e maestro di arti marziali cinesi, insegna anche altre discipline?

Nel 2003 ho fondato un’associazione con un piccolo gruppo di appassionati; inizialmente eravamo partiti con un solo corso settimanale di Taiji Quan ma, grazie al lavoro svolto, negli anni le lezioni sono aumentate ed attualmente si tengono vari percorsi amatoriali e di formazione professionale nell’ambito delle discipline psicofisiche d’oriente. Fra questi vanno menzionati il Qi Gong (ginnastica cinese per il riequilibrio energetico), il Kung Fu per bambini, il combattimento sportivo, le metodiche bioenergetiche e la naturopatia orientale. Le attività vengono svolte in diverse sedi nella provincia di Treviso: Falzè di Piave, Ponte della Priula, Monastier di Treviso, Montebelluna, Trevignano e San Trovaso/Preganziol.

Per concludere, dopo le soddisfazioni ottenute ai Mondiali, quale messaggio vuole lasciare ai nostri  lettori?

Auguro a tutti di fare un’esperienza straordinaria come quella da me appena vissuta: lavoro, impegno e “sudore” portano sempre buoni frutti e permettono la realizzazione dei propri sogni. Vorrei inoltre invitare tutti i lettori ad avvicinarsi alle arti d’oriente, soprattutto al Taiji Quan ed al Qi Gong, perché queste discipline, oltre a favorire la salute, la forza ed il benessere psicofisico, sono in grado di ravvivare la coscienza e la consapevolezza dell’individuo e di donare, così, una diversa qualità della vita.

(Intervista a cura di Antonella Callegaro © Qdpnews.it).
(Foto: Stone Temple Tao).
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