Hacker sottrae soldi dal conto della parrocchia di Miane, spariti 1.170 euro destinati al Carmine

Fine d’anno amaro per il parroco di Miane don Maurizio Dassiè, che scorrendo il conto corrente postale della parrocchia ha notato due strani prelievi per un totale di 1.170 euro. L’iban del beneficiario faceva riferimento ad un conto corrente inglese intestato ad un nominativo italiano. Accortosi del raggiro, il curato ha prima chiesto spiegazioni all’ufficio postale e poi si è immediatamente recato alla locale stazione dei Carabinieri di Col San Martino per la denuncia.

"Sono stupito ed amareggiato per questa truffa che ha colpito la nostra parrocchia - ha commentato il religioso - Viviamo in un mondo difficile, nel quale devi stare sempre attento a non essere raggirato. Mi vengono in mente soprattutto le persone anziane che spesso vengono truffate sul web e che sono in balia di persone che sfruttano la tecnologia per imbrogliare il prossimo".

Don Maurizio nel frattempo ha provveduto a spostare il denaro in un conto corrente bancario per metterlo al sicuro da eventuali nuovi sgraditi prelievi. "Mi spiace doppiamente perché quei soldi erano destinati al restauro del Santuario della Madonna del Carmine: speriamo soltanto ci sia qualche forma di risarcimento assicurativo contro questo tipo di raggiri".

Per la cronaca, il restauro del Santuario del Carmine entra nel vivo visto che, come specificato dal parroco, le donazioni e la generosità dei devoti hanno portato a reperire la somma necessaria per i lavori: "Il progetto è pronto da tempo, entro febbraio arriveranno le offerte delle ditte e poi cominceranno i lavori", argomenta don Maurizio che poi aggiunge: "Ammesso e non concesso che le truffe siano finite".

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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