Miane, il sindaco Angela Colmellere scrive agli agricoltori: collaboriamo per limitare i diserbanti

L’uso dei diserbanti in agricoltura rappresenta un problema molto dibattuto, tanto che gli stessi sono finiti nel mirino dei comitati ambientalisti e di chi risiede nelle vicinanze delle coltivazioni in cui vengono usati.

Anche nei nostri territori capita di vedere macchie di erba ingiallita sotto i filari di viti o di altre culture, segno inequivocabile dell’uso di diserbanti. La prima cittadina di Miane Angela Colmellere (nella foto) ha preso carta e penna e si è rivolta direttamente agli agricoltori (qui la lettera completa).

La missiva richiama innanzitutto la candidatura Unesco dei 440 km delle colline del Conegliano-Valdobbiadene nei quali rientra anche il Comune di Miane. La candidatura è resa possibile grazie ad un territorio unico, plasmato in modo “sapiente ed eroico” dal lavoro dell’uomo nei secoli, un lavoro che, come sottolineato dalla Colmellere, ha permesso di coltivare ogni zolla, trasformando ripide rive in terrazze di pregiati vigneti.

Il sindaco ha poi ricordato agli agricoltori il protocollo d’intesa siglato tra i 28 Comuni del comprensorio collinare del Prosecco, con il quale le amministrazioni si sono impegnate ad adottare norme urbanistiche e regolamenti comunali per la valorizzazione del paesaggio, e che li ha portati a comuni considerazioni relative alle pratiche di diserbo sottofila.

Nel ricordare l’importanza dell’innovazione tecnologica, che mette a disposizione degli agricoltori valide alternative meccaniche all’applicazione di erbicidi chimici sottoforma di diserbo meccanico e biologico, la prima cittadina di Miane si rivolge agli agricoltori con un appello alla collaborazione.

La Colmellere chiede esplicitamente di “cercare di evitare l’uso di prodotti diserbanti in presenza di cotico in piena vegetazione, prestando attenzione al convogliamento della chioma e dei germogli, contribuendo in tal modo a ridurre i rischi per la salute dell’uomo e delle specie animali, di contaminazione delle falde acquifere e di impoverimento del terreno trattato”.

Il sindaco nel “promuovere“ gli agricoltori a primi custodi del territorio, fa anche presente che l’impegno rientra nell’ottica di lavorare per vietare, all’interno del regolamento di polizia rurale, l’uso dei diseccanti chimici.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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