Miane, sabato pomeriggio a Combai l'ultimo saluto al 53enne Michele Pagos

Molti non hanno nemmeno avuto il tempo di salutarlo o di farlo sentire orgoglioso di essere stato un maestro di vita dal cuore grande, un esempio da imitare per il suo attaccamento alla terra natale. 

Ieri pomeriggio, mercoledì 4 aprile 2018, Michele Pagos, residente a Combai di Miane, se n’è andato all’improvviso, a soli 53 anni, lasciando tutti sgomenti. Una doccia fredda che nessuno si aspettava visto il coraggio con cui aveva affrontato la malattia.

Quella brutta bestia è ritornata alla carica e Pagos, questa volta, non è riuscito ad avere la meglio: colpito da un infarto alla fermata dell’autobus di Lancenigo, è deceduto poco dopo all’ospedale Cà Foncello di Treviso.

I tanti amici riconoscenti potranno accompagnare in questo difficile momento la moglie, le due figlie e tutti i suoi familiari durante il Rosario che si terrà domani, venerdì 6 aprile 2018 alle ore 19, nella chiesa parrocchiale di Combai di Miane. L’addio, invece, sarà celebrato sabato 7 aprile 2018 alle ore 15 nel medesimo luogo.

Michele era un uomo sui generis, aveva un carattere in apparenza schivo che, in realtà, nascondeva una personalità ben diversa. Un lieve sorriso era il segnale che si fidava di te e che sarebbe stato al tuo fianco; era il momento di svolta: si sarebbe donato con tutto sé stesso.

Così aveva sempre fatto con la Pro loco di Combai e l'Unpli, dove aveva ricoperto la carica di segretario, così faceva quotidianamente nel suo impegno lavorativo di giornalista pubblicista, educatore, biologo, poeta e narratore. 

Pagos, infatti, era uno studioso alla continua ricerca di notizie sul passato della sua comunità: la storia di Combai dal Seicento fino ai giorni nostri ha visto la luce in un libro, oppure alla scoperta di testimoni e documenti sui drammatici fatti avvenuti in paese tra il rastrellamento nazifascista del Cansiglio e la “resa dei conti” partigiana del 7 maggio 1945.

Il cordoglio per la scomparsa dell'uomo si è esteso anche in tutto il territorio, come dimostrano le parole di Luciana Crivellotto Fuss, per anni assessore ai servizi sociali del Comune di Valdobbiadene.

Davvero toccante il suo addio all’amico: “Sono impietrita dal dolore e dalla sorpresa di Michele, amico e compagno con il quale ho percorso un lungo tratto di vita realizzando progetti formativi per i giovani ed attività rivolte a persone in disagio economico e lavorativo oppure progetti di recupero nel campo delle dipendenze e molto altro ancora”.

“È una grande perdita per la comunità – ha proseguito Crivellotto Fuss – anche per quella di Valdobbiadene, dove attivamente, in silenzio, senza protagonismo hai dato prova di grande professionalità ed umanità. Ti porterò sempre nel mio cuore tra le persone care che mi hanno aiutato a realizzare molto in me e per gli altri”.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Onoranze funebri Gentili).
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