Miane, alberi caduti bloccano la strada per Posa Puner. Lo sfogo dei gestori del rifugio

La primavera è ormai alle porte, ma a farla da padrone è l’inverno. Questa mattina le Prealpi sono state nuovamente imbiancate dalla neve, con i fiocchi che sono caduti fino in pianura. Disagi limitati, anche se alcune segnalazioni sono giunte dai cittadini.

Particolarmente critica la situazione sulla strada comunale che da Combai porta al rifugio Posa Puner. Alcuni alberi sono caduti, invadendo la sede stradale e impedendo di fatto la circolazione (nella foto). Non solo il rifugio Posa Puner, ma a anche alcune abitazioni sono rimaste isolate. Per i residenti e per i gestori del rifugio la vita con la strada inagibile diventa difficile.

“Il nostro rifugio è in punto di riferimento importante per chi frequenta questo tratto di Prealpi, il nostro è un sevizio pubblico che garantiamo tutto l’anno. Come facciamo a salire per accendere il riscaldamento e per tenere attiva la struttura con la strada chiusa?“. Lo sfogo è di Cristina Gugel che con il marito Ernesto Tellarini gestisce il rifugio Posa Puner.

Il problema si ripete spesso in caso di maltempo e la difficile risoluzione in tempi rapidi deriva dal fatto che il rifugio si trova nel Comune di Miane, ma la strada di accesso si snoda per lunghi tratti anche nel territorio di Valdobbiadene. Anche oggi la carreggiata è ostruita nella parte di competenza del Comune valdobbiadenese, il quale però avrebbe difficoltà a monitorare una strada così ai margini del proprio territorio.

“Mi auguro che la strada venga al più presto riaperta - rimarca Cristina Gugel - e che si trovi una soluzione stabile per il futuro nell’interesse di tutti”.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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