Mareno di Piave, molotov nel giardino di casa del rivale in amore: 30enne a processo per minacce e detenzione di armi

Ci sarebbero una donna contesa e la conseguente gelosia, dietro al lancio di una bottiglia incendiaria nel giardino dell’abitazione di un 29enne. E a lanciarla sarebbe stato il vicino di casa, un 30enne di Mareno di Piave che per questo è finito a processo con le accuse di minacce e detenzione di armi da guerra.

Un’accusa che rischia di costargli una pena pesantissima, e che l’uomo, difeso dall’avvocato Francesco Aliprandi, respinge con forza. Secondo la procura il 30enne, la notte del 28 gennaio 2017, avrebbe confezionato la bomba Molotov, usando una bottiglia di vetro e della benzina, e l’avrebbe poi scagliata nel giardino dell’abitazione del rivale in amore, che stava dormendo. L’esplosione aveva svegliato la vittima che all’arrivo dei carabinieri, non aveva avuto dubbi: “E’ stato il mio vicino”.

Per questo per il 30enne è scattata l’indagine che l’ha fatto finire alla sbarra: “Nonostante nella perquisizione della sua abitazione e di quella della fidanzata – spiega l’avvocato Aliprandi -, non siano stati trovati elementi utili a provare il confezionamento della Molotov”.

A svelare il movente del raid vendicativo, è stato uno dei testimoni che in aula ha spiegato: “So che da tempo non andavano d’accordo e litigavano per una donna. C’erano delle gelosie, probabilmente è stata una ritorsione”.

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: http://www.tribunale.treviso.giustizia.it/).
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