Ieri la vertenza in Ministero: alla Sirti oggi il presidio dei lavoratori dello stabilimento di Mareno di Piave

Dopo il mancato accordo tra vertici aziendali e rappresentanze sindacali, nella giornata di oggi lavoratori trevigiani di Sirti si incontreranno in assemblea nella sede parrocchiale di Bocca di Strada di via Conti Agosti, e a dare seguito alla protesta si recheranno davanti ai cancelli dello stabilimento di Mareno di Piave.

Nella stessa giornata, è stato proclamato uno sciopero per ulteriori sette ore e mezza. Claudia Gava della Fiom Cgil di Treviso si appella alle istituzioni locali nel richiedere un intervento diretto.

Questa la nota stampa, diramata da dalle segreterie nazionali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm.

Nell giornata di ieri, al Ministero del Lavoro a Roma, si è svolto il primo incontro in sede istituzionale, dopo il mancato accordo al termine dei primi 45 giorni. Il ministero ha chiesto alle parti di evidenziare le problematiche che non hanno permesso di individuare un’intesa in sede sindacale.

Sirti ha riassunto sinteticamente le ragioni che hanno determinato la procedura di licenziamento collettivo ed i punti principali del cosiddetto “piano sociale”. La delegazione sindacale ha incalzato l’azienda circa le mancate risposte inerenti: incentivi all’esodo per il personale accompagnato alla pensione; ulteriore riduzione della percentuale di applicazione del Contratto di solidarietà, ad oggi attestato su percentuali medie e massime non sostenibili.

A tal proposito, per il tramite di una verifica puntuale sulle fungibilità, la delegazione sindacale ha richiesto l’estensione della platea interessata al CdS, su tutto il personale Telco ed in quota parte anche nelle altre business unity e staff.

Abbiamo proposto, altresì, la sottoscrizione di un’intesa a livello nazionale per lo smaltimento dei riposi annui (ferie e par arretrati). Infine, in tema di sub-appalto, nel rilanciare l’esigenza di un tavolo di settore istituzionale sulle Tlc, abbiamo chiesto all’azienda di aprire un confronto a livello territoriale per il monitoraggio delle attività esternalizzate, all’interno del capitolo competitività. A fronte di un apprezzamento del Ministero, che ha incoraggiato le parti a colmare le distanze per raggiungere un’intesa positiva, Sirti non ha fornito risposte soddisfacenti, in particolare sottraendosi sul tema degli incentivi all’esodo per i cosiddetti pensionandi. Anche sull’applicazione del CdS, pur sollecitata dal Ministero, l’azienda non ha manifestato volontà di apertura, riservandosi un approfondimento sulle fungibilità possibili, per poi riferire nel prossimo incontro.

Il ministero, preso atto delle posizioni in campo, ha aggiornato il tavolo al prossimo 7 maggio. La delegazione sindacale, insoddisfatta dall’esito dell’incontro, ha denunciato la mancanza di volontà da parte di SIRTI nel ricercare una soluzione rapida e positiva. Nei prossimi giorni saranno convocate le assemblee informative tra le lavoratrici ed i lavoratori, per una puntuale informativa dell’incontro.

A sostegno della vertenza è confermato lo stato di agitazione con la sospensione degli straordinari, reperibilità e tempi di viaggio.

Fim, Fiom, Uilm nazionali

Delegazione Rsu territoriali

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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