Stanato ecovandalo seriale a Mareno di Piave, multe per alcune migliaia di euro

Non sempre chi ha commesso la furbata se la passa liscia: il Comune di Mareno di Piave, grazie alle indagini della Polizia Locale, è riuscita ad individuare l’autore degli scarichi abusivi di immondizie rinvenuti nei mesi scorsi in alcune vie del territorio comunale in particolare in via Galileo Galilei, nella zona industriale di Ramera.

"Si trattava di materiale vario probabilmente proveniente da sgomberi di cantine, soffitte, appartamenti in genere o da demolizioni – spiega il sindaco Gianpietro Cattai - La Polizia Locale del Comune di Mareno di Piave grazie ad una approfondita analisi dei materiali trovati è riuscita a risalire al responsabile di tali azioni che non è risultato essere cittadino marenese bensì una persona proveniente da un Comune limitrofo che, tra le proprie attività professionali, si occupa anche di sgombero locali".

"Il soggetto – prosegue Cattai - è stato sanzionato sia dalla Polizia Locale che dagli ispettori ambientali di Savno con diverse multe per una somma totale di alcune migliaia di euro".

Nelle scorse settimane, inoltre, alcuni cittadini hanno mostrato indignazione per il ritrovamento di alcune immondizie nella zona del percorso faunistico "del Guadòn", a Mareno di Piave; segnali di un comportamento, quello eco-vandalico, ancora diffuso nonostante la poca entità.

"Teniamo molto al decoro ed alla pulizia del nostro Comune come naturalmente alla tutela dell’ambiente in genere – commenta il sindaco – e ci disgusta rilevare come ancor oggi vengano abbandonati impropriamente rifiuti sul territorio che ci costringono a commissionare a Savno, gestore del servizio, raccolte di rifiuti abbandonati con costi che ovviamente si riversano poi sull’intera collettività".

"In questo caso però – chiarisce Cattai - siamo di fronte a qualcosa di straordinariamente grave: diversi metri cubi di rifiuti gettati in luogo improprio senza alcun rispetto per l’ambiente e per chi ogni giorno smaltisce in modo differenziato tutti i propri rifiuti".

"Abbiamo quindi deciso di implementare l’impianto di videosorveglianza comunale – conclude Cattai - con sette nuove telecamere, di cui quattro sono già installate in questi giorni ed altre tre che lo saranno a breve. Queste telecamere saranno localizzate presso l’ecocentro comunale e presso alcuni punti del territorio particolarmente interessati da scarichi abusivi. Ci sarà inoltre un impianto mobile per combattere chi disperde rifiuti anche nelle zone più periferiche".

Un intervento deciso in un clima di assoluta urgenza, dunque, che costerà al Comune di Mareno di Piave 25 mila euro, 10 mila provenienti da un contributo a fondo perduto.

Una notizia che però non giunge da sola: a Mareno di Piave, delle oltre 3.700 tonnellate di rifiuti urbani, 3.322 provengono da raccolta differenziata; 89,53 il dato percentuale, che fa posizionare il Comune a metà classifica fra i 95 Comuni della provincia di Treviso. Un ennesimo risultato di spessore.

(Fonte: Thomas Zanchettin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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