Mareno di Piave, il vigneto incolto finisce in consiglio comunale: a breve l'espianto

Si è chiuso in netto dissenso il consiglio comunale di Mareno di Piave lo scorso martedì 13 novembre: l’interrogazione della lista di minoranza “Lega – Liga Veneta Salvini” ha infatti provocato un’accesa discussione fra il consigliere Rolando Bortoluzzi, che ha presentato l’interrogazione, e il sindaco Gianpietro Cattai.

Il caso del “terreno di via Conti Agosti”, è noto da diverso tempo: la causa sarebbe rappresentata dalla mancata manutenzione del vigneto e in particolare del prato da parte del proprietario, inadempienze che hanno irritato il proprietario del fondo vicino il quale è più volte intervenuto appellandosi alle autorità comunali.

“Il terreno incolto di via Conti Agosti – ha spiegato il consiglier Bortoluzzi - non presenta alcun mantenimento da parte del proprietario, il che va contro il regolamento di Polizia rurale e rappresenta un rischio per la contaminazione a livello igienico e sanitario verso le proprietà immediatamente vicine”.

“È presto detto: il proprietario continua a fare quello che vuole – ha proseguito Bortoluzzi – il sindaco poteva emettere un’ordinanza per l’espianto lo scorso anno. È anche un discorso di decoro pubblico, c’è un regolamento di Polizia rurale e faccio notare che è vostro dovere informare”.

“Il sindaco non può emettere alcun’ordinanza – è stata la replica di Cattai – e deve attendere gli enti preposti, non è nei poteri previsti né tantomeno previsto dai regolamenti di Polizia Locale o dell’ufficio ambiente”.

“Inoltre quanto asserito dal consigliere è falso, non corrisponde alla realtà che egli stesso conosce – ha aggiunto il sindaco – perché il mantenimento del terreno è stato fatto e ciò è comprovato da dei documenti fatti pervenire all’ufficio tecnico, che nel 2014, 2015 e anni a venire, ha provveduto a intervenire anche con sanzioni al titolare”.

“Il proprietario – conclude Cattai - si è impegnato per iscritto a trattare il terreno per la sanità e le regole rurali, ha pagato le sanzioni, chiesto ed ottenuto dall’Avepa, l’agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura, l’autorizzazione per l’espianto dello stesso vigneto nel 2019”.

(Fonte: Thomas Zanchettin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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