Ferito a Mareno, la parola ai cacciatori: condanna assoluta, non è uno di noi

Il ferimento di un artigiano orafo di Conegliano da parte di un cacciatore la scorsa domenica ha rapidamente acceso il dibattito sulla situazione delle zone di caccia, spesso giudicate pericolose da residenti e cittadini.

Alle diverse condanne di questi giorni per l'accaduto, si aggiunge anche quella del circolo Arci Caccia di Mareno, che con un messaggio unitario ha voluto condannare questo fatto.

A parlare è Wilma Vettorel di Santa Lucia di Piave, presidente del circolo locale, che ha subito messo in chiaro alcuni aspetti fondamentali: “Ieri sera mi sono riunita con i presidenti delle altre associazioni, Federcaccia e Cacciatori Veneti di Mareno e Santa Lucia, ho anche sentito i cacciatori della sezione: la nostra posizione è unanime. La persona che ha ferito quest’uomo non è assolutamente un cacciatore e qualora venga preso, e mi auguro che succeda presto, merita la revoca a vita della licenza di caccia”.

“Certamente è una disgrazia, e può capitare - prosegue Vettorel – ma ogni cacciatore è provvisto di un’assicurazione che copre questo tipo di incidenti. Il personaggio in questione doveva fermarsi a soccorrere il ferito, invece di fuggire. Proviamo molta vergogna e un senso di disprezzo generale per questo soggetto, perché purtroppo a rimetterci è la categoria intera dei cacciatori che, diversamente da quello che si pensa, ha un’etica venatoria e dei principi molto chiari. Molto spesso evitiamo di sparare per non disturbare l’intero ambiente. Probabilmente il colpevole di tale gesto è uno di quei personaggi già noti alle forze dell’ordine che, avendo magari ereditato un’arma da un familiare, sparano senza licenza o si improvvisano cacciatori quando in realtà sono solo dei bracconieri”.

“La sezione di Mareno di Piave è per la condanna più assoluta - chiude la presidentessa Vettorel – perciò speriamo che le forze dell’ordine prendano presto il responsabile e paghi per ciò che ha fatto: spari in direzione di una strada e omissione di soccorso sono reati, vanno puniti come meritano”.

L’invito ai testimoni anche involontari del fatto, è di avvisare le forze dell’ordine per qualsiasi elemento che possa essere utile per risalire al responsabile.

(Fonte: Thomas Zanchettin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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