Segusino, festa dei coscritti: la classe ‘99... esagera e rimedia ai danni: "Scusateci" (gallery)

Segusino, ogni agosto stesso scenario, accettato da alcuni, criticato da altri. Schiamazzi notturni, muri pubblici e privati insozzati con vernici spray, scritte goliardiche per le strade e sulla segnaletica stradale realizzate con calcina bianca e, su tutte, il simbolo della classe dei neo18enni. Tutto ciò è la storica “festa dei coscritti”, tanto attesa da ogni ragazzo e ragazza di Segusino, in cui ognuno di loro “prende possesso” del paese per una notte.

 

Sabato 5 agosto è stato il turno dell’annata 1999, che, in base a quanto riconosciuto dagli stessi ragazzi in un messaggio di scuse rivolto ai concittadini, si sono “fatti prendere un po’ la mano” durante la notte. Festa conclusa e chi s’è visto s’è visto, come spesso era avvenuto in passato, oppure c’è stata una severa multa del Comune, con sonora tirata d’orecchie dei genitori? Nulla di tutto ciò. La “festa dei coscritti” è una tradizione radicata a Segusino, e non solo, che rievoca in chiave goliardica l’ultima baldoria dei neo 18enni prima del distacco dalla famiglia per assolvere i doveri verso lo Stato: il servizio di leva o, peggio, la chiamata alle armi per la guerra.

Segusino Festa Coscritti 2

 

Più di altre classi, i ragazzi del ’99 hanno superato il limite della goliardia, cadendo nel vandalismo, scatenando una dura polemica nei loro confronti e finendo per “mettere in cattiva luce” il vero significato di questa tradizione. Tuttavia, molto più di altri, questi ragazzi hanno avuto il coraggio di farsi avanti, “mettendoci la faccia”, e si sono scusati pubblicamente con tutti i segusinesi attraverso una lettera sincera. Hanno poi deciso di mettersi al lavoro, in accordo con l’amministrazione Paulon, per rimediare immediatamente ai danni causati. Promessa mantenuta: domenica scorsa, 20 agosto, i tanto criticati 18enni hanno subito ripulito la fontana di piazza Roma e, nel corso della settimana, hanno iniziato a cancellare le scritte sui muri; consigliati, ove necessario, dal personale comunale.

 

Soddisfatta la nuova amministrazione, che mediante la voce del sindaco Gloria Paulon, ha dichiarato: “Abbiamo da sempre affermato di voler adottare in tutti i contesti un approccio costruttivo e di dialogo; così abbiamo ritenuto di dover fare anche in questo caso. Abbiamo subito contattato i ragazzi del ’99, che si sono scusati e organizzati per rimediare ai danni provocati. Non era il caso né di abolire la storica festa né di umiliarli pubblicamente, condannando questi comportamenti senza trovare una soluzione costruttiva e, soprattutto, educativa”.



(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).

(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).

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