Cinquant'anni per il gruppo alpini di Bibano e Godega, Zaia: penne nere un presidio irrinunciabile

Una festa lunga tre giorni quella del gruppo alpini di Bibano e Godega, che lo scorso week-end ha festeggiato il 50esimo anniversario dalla sua fondazione. Ieri il momento clou delle celebrazioni, un momento al quale il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, non è voluto mancare: "Ho ritrovato la mia comunità, la mia gente, ho ritrovato gli alpini  - ha scritto il governatore su Facebook - Quel corpo che, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo".

La festa è cominciata venerdì scorso con una messa nella chiesetta di San Bartolomeo, a Godega, e con l'inaugurazione della mostra fotografica sul primo conflitto mondiale dal titolo "I danni della Grande Guerra nel Trevigiano"  alle scuole elementari di Bibano.

Il giorno seguente, sabato, il raduno al Pozzo della Regola di Godega, seguito dalla sfilata verso il parco della Rimembranza per l'alzabandiera e la deposizione di una corona al monumento ai Caduti e al monumento a "Guido Da Re". Ad impreziosire la giornata anche la presentazione del libro "Noi Alpini", volume nel quale Giorgio Visentin e Innocente Azzalini raccontano i primi 50 anni del gruppo.

Ieri, infine, a Bibano, l’alzabandiera al monumento ai Caduti e la sfilata lungo via Marconi e via Cortina. "Gli Alpini costituiscono un presidio irrinunciabile. Dietro ogni catastrofe, dietro ogni necessità sociale, loro ci sono - ha proseguito Zaia nel suo post - Senza gli Alpini, non saremmo il Veneto ricco ed evoluto che è ora un modello per il mondo intero".

"Adesso dobbiamo lottare tutti insieme per portare la adunata nazionale a Verona, dopo che a Treviso abbiamo organizzato quella strepitosa sfilata che passerà alla storia come la migliore mia realizzata
 - chiude il presidente - E anche far sì che tutti i giovani italiani, maschi e femmine, svolgano 6-8 mesi di servizio civile obbligatorio affinché scoprano, come già gli Alpini sanno e praticano, il valore della solidarietà e della compassione, i valori civili e morali ala base della società".

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
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