Oltre il Labirinto: la bicicletta "degli abbracci" da Godega Sant'Urbano a Bari grazie a Papa Francesco

Bari Vincenzo Nitti e Cristiano in HugbikeEra il 2014 quanto Ottavio, Simone e Giampietro, tra ragazzini autistici della Fondazione Oltre il Labirinto, consegnavano a Papa Francesco una Hugbike, la bici degli abbracci, assemblata proprio da loro, insieme agli operatori, nei laboratori di Godega di Sant’Urbano.


Papa Francesco, due anni fa, aveva promesso di portarla come dono nella lotteria del Vaticano, nella speranza di donarla ad una famiglia, o ad una associazione, per destinarla a ragazzi che ne avrebbero avuto bisogno. Nelle scorse settimane, Vincenzo Nitti (nella foto), papà di Cristiano, bambino con disturbo dello spettro autistico, da Bari scrive a Papa Bergoglio per sapere se la bicicletta fosse già stata donata. Il suo bambino infatti, anche dopo molto esercizio, proprio non riesce ad andare in bicicletta, ma l’Hugbike è troppo costosa per le possibilità economiche della sua famiglia. Passano alcuni giorni, e Vincenzo riceve questa comunicazione direttamente da monsignor Diego Ravelli, capo ufficio della Elemoniseria Apostolica Città del Vaticano.


"Sono monsignor Ravelli, chiamo dalla Città del Vaticano", e dopo i saluti e i convenevoli, continua, "Volevo comunicarle che il Santo Padre ha letto la sua lettera e mi ha incaricato di avvisarla che è ben contento di regalare a suo figlio la bici che ha richiesto”, per poi proseguere sostenendo che "questo è un segno della Misericordia Divina, questa bicicletta è stata messa in palio come premio per ben due volte in una lotteria che facciamo in Vaticano, entrambe le volte è stata vinta da qualcuno, ma non è stata mai ritirata, era un segno del destino, doveva essere donata a suo figlio"


Sabato 28 maggio, Vincenzo Nitti incontra in Vaticano monsignor Konrad Krajewski che gli consegna la bicicletta e un biglietto per il piccolo Cristiano. Poi succede la cosa più bella, il piccolo vede la bici e inizia a sorridere e a saltarci intorno, è pura felicità. “I sogni si avverano, basta sperare e crederci – ha dichiarato Mario Paganessi dopo aver sentito telefonicamente Vincenzo Nitti – Anche noi ci eravamo chiesti a chi fosse andata l’hugbike che avevamo donato a Papa Francesco. Direi che non poteva esserci destinazione migliore, siamo tanto felici per Vincenzo e Cristiano, che abbiamo già invitato a Treviso per conoscerli e far incontrare Cristiano con Ottavio, Simone e Giampietro”.

Bari lettera Papa a Vincenzo Nitti
(Fonte e foto: Fondazione Onlus Oltre il Labirinto).

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