Elezioni a Follina, l'annuncio di Massimo Benincà: "Non parteciperò alla prossima tornata elettorale"

Massimo Benincà (nella foto), 58 anni, ispettore del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, uno dei protagonisti dell’ultimo quinquennio di vita politica a Follina, vuol dire la sua a due mesi dalle amministrative del 26 maggio. Ricordiamo che la scorsa tornata elettorale Benincà si era presentato con una sua lista dal nome “Per Follina”, con la quale era stato eletto in opposizione nel consiglio comunale follinese. Questo il suo pensiero:

In questi cinque anni di capo gruppo della lista “Per Follina”, unitamente al collega Cosimo De Chirico ed ai colleghi di minoranza della lista “Follina Città Dell’Acqua”, abbiamo assunto il ruolo di una “opposizione costruttiva”. Da un lato, stimolando l’amministrazione nel rivedere alcune scelte che reputavamo sbagliate, tra le principali ricordo: la vendita delle quote Asco Holding Spa, l’acquisto dell’ex Mobilificio Prealpi, la demolizione del Teatro presso l’attuale sede municipale, l’impianto di cogenerazione presso l’area San Giuseppe, l’ordinanza con la quale si consente di bruciare, ancorché in quantità limitate, i residui delle potature tra cui i tralci di vite. D’altro canto con proposte, vedi l’acquisto del Palazzo Barberis, l’istituzione della Commissione Consigliare Urbanistica, sostanzialmente condividendo le scelte relative all’approvazione del Piano degli Interventi, e proponendo la revisione delle aree urbanizzate al fine di vietare l’impianto di nuovi vigneti.

Nonostante lo studio tecnico incaricato abbia prodotto il progetto di modifica, l’amministrazione non ha ritenuto di portarlo in C. U. (Commissione Urbanistica) pertanto il risultato è ben evidente a tutti. Inoltre, preme sottolineare che in diverse occasioni abbiamo condiviso le proposte della maggioranza, fra tutte la scelta della fusione di Asco holding in Ascopiave, l’approvazione del Paes.

Relativamente alle prossime elezioni amministrative, vista la ricandidatura del sindaco Mario Collet, e la prospettiva di Diego Dall’Antonia quale candidato sindaco per gli attuali gruppi di minoranza, considerata la mia precedente candidatura, ritengo coerente non partecipare alla prossima tornata elettorale. Mentre accolgo l’invito dei consiglieri comunali del vicino Comune di Cison di Valmarino, “Laboratorio Cison”, nella costituzione di un “Laboratorio della Vallata”, nell’ottica di un unico territorio e per la promozione di una maggiore coesione tra i Comuni della Vallata stessa.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
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