Nuovi vigneti a Follina, il parere legale richiesto da "Per i nostri bambini": non si potrebbe piantare in quei terreni

Non si spengono i riflettori sulla vicenda dell'impianto di due nuovi vigneti, per un totale di 175 mila metri quadrati, nel Comune di Follina, in zona Pedeguarda nelle località Ligonto e "Giazzera".

Nelle scorse settimane, tra i vari gruppi di cittadini contrari alla piantumazione di questi vigneti, il gruppo "Per i nostri bambini-Gruppo Follina" si era mobilitato, utilizzando anche una lettera aperta, per manifestare le preoccupazioni di molte persone in merito all'impatto di questa coltura sulla salute pubblica e sulla biodiversità, considerando le possibili ripercussioni ambientali che ne sarebbero scaturite, dato l'utilizzo di fitofarmaci a ridosso di zone "soggette a naturale sommersione durante i periodi con elevate precipitazioni o aree esondabili o a periodico ristagno idrico".

Il gruppo follinese, però, ha deciso di non fermarsi a questo e ha chiesto il parere di uno studio legale esperto in materia, che una volta redatto è stato spedito al Comune di Follina e alla giunta regionale del Veneto, alla persone del presidente Luca Zaia.

Dall'avvocato Gianni Lorenzetto, che ha studiato il caso, arriva un parere di nove pagine che legittimerebbe le pretese di "Per i nostri bambini". Per prima cosa ci sarebbero delle espressioni diverse nel Piano degli interventi del Comune di Follina e nel Regolamento intercomunale di Polizia rurale che però, sulla base di un'interpretazione sistematica, presenterebbero lo stesso significato, ossia il divieto di piantumare in aree soggette a rischio d'allagamento.

Inoltre, i lavori troverebbero un ulteriore divieto nell'articolo 33 della Valutazione di compatibilità idrica, allegata al Piano degli interventi del Comune di Follina, che escluderebbe questo tipo di interventi nei terreni in località "La Bella", dato che la piantumazione sarebbe considerata una movimentazione di terra proibita in aree soggette a ristagno.

La palla passa ora all'amministrazione comunale, che affiderà il parere legale ricevuto all'esame dei propri avvocati.

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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