Sabato al cimitero austro-ungarico di Follina si ricordano i Caduti e le vittime di tutte le guerre

Il cimitero austroungarico di Follina (nella foto),  situato in via Altariol, sarà protagonista sabato 23 giugno, alle ore 9, di una cerimonia che a cent’anni dalla fine della Grande Guerra, assume una valore immenso. Saranno commemorati infatti i Caduti e le vittime civili di ogni nazionalità e di tutte le guerre.

La cerimonia ha una valenza internazionale, certificata dalla presenza di una rappresentanza dell’Ambasciata e della Difesa della Repubblica Ceca, della Croce Nera Austriaca e dell’associazione dei Legionari Slovacchi.

Il programma è stato curato nei minimi dettagli e concordato con le rappresentanze straniere. Si comincerà con l’esecuzione degli Inni Nazionali di Italia, Austria e Repubblica Ceca che precederà l’onore ai Caduti. Seguirà la scopertura delle lapidi dei Caduti della Repubblica Ceca e la Preghiera Interreligiosa.

Situato non distante dalla meravigliosa abbazia cistercense di Santa Maria, il piccolo e ben curato cimitero austroungarico vale da solo una visita a Follina. Costruito dopo la disfatta di Caporetto, quando tutti i paesi della sinistra Piave furono occupati dal nemico, si trovava nelle vicinanze dell’ex lanificio Andretta, oggi Casa di riposo San Giuseppe, requisito allora dall’esercito invasore e trasformato nell’ospedale da campo 1505 (Feldspital 1505).

Attualmente, oltre alle salme di 77 soldati austroungarici, il cimitero ospita anche 7 cassette contenuti le spoglie di altri soldati dell’Impero Asburgico, comprese quelle di quella che fu la "Legione Cecoslovacca italiana". Questo fa del Sacrario follinese il trait d’union  con l’allora nascente Cecoslovacchia e proprio per questo sabato saranno presenti le autorità di quei paesi.

Dallo scorso anno, il sacrario ospita anche la salma di soldato austriaco deceduto durante la seconda guerra mondiale che, dopo una vera e propria odissea, ha trovato pace per volontà della famiglia proprio nel cimitero austro-ungarico di Follina.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
#Qdpnews.it

0
0
0
s2sdefault

// Storie di Sport