Elezioni, la lista "Rifar Farra" del candidato De Rosso si presenta: nel programma aree Pip, salute e ambiente

A venti giorni dalle elezioni amministrative di Farra di Soligo la prima lista che incontrerà i suoi cittadini è Rifar Farra, che candida a sindaco Natalina De Rosso: assistente sociale 57enne, coniugata con cinque figli e già assessore comunale dal 1985 al 1990. Il primo incontro della lista di centro-sinistra si terrà sabato prossimo, 11 maggio, alle ore 20.30 al centro sociale di Soligo, a cui seguiranno altre due presentazioni martedì 21 maggio ore 20.30 nella sala riunioni dietro il municipio di Farra di Soligo e venerdì 24 maggio alle ore 20.30 nella sala riunioni di Col San Martino.

"Le nostre ragioni e la nostra dignità ci hanno spronato e ora siamo in corsa per il governo della nostra Farra – annuncia la De Rosso - Una Farra ferita e bloccata dalle condanne e dall’ignavia degli amministratori, troppo spaventati per affrontare la questione, troppo centrati sulla propria immagine da salvare. In fondo è sempre colpa di chi è venuto prima. Gli amici che con me stanno condividendo questa sfida sono gli amici di sempre: delle passate campagne elettorali, della parrocchia, delle associazioni culturali, ambientali, sindacali. Quelli che si opposero ai Pip voluti da Arman, quelli che difesero i Palù e che hanno combattuto le non scelte delle amministrazioni Nardi, Casagrande, Perencin, a volte insieme, a volte separati".

"Nessuna velleità, nessun protagonismo, nessun nome sopra gli altri nomi – continua le De Rosso -, ma spirito di servizio, competenza, conoscenza della macchina amministrativa, desiderio di affrontare le situazioni, anche le più difficili: sedersi ad un tavolo e discutere è l’unica arma possibile e gratuita. Ma ci vuole coraggio, capacità dialogica, fermezza e mettere al di sopra di tutto il bene comune e non quello particolare o di pochi o di immagine".

Quali sono gli obiettivi programmatici principali della lista Rifar Farra? Innanzitutto la spinosa questione delle aree Pip di Col San Martino e Soligo.

"Gli esponenti della lista Rifar Farra hanno sempre manifestato la loro contrarietà agli insediamenti industriali in quei luoghi e in quelle dimensioni operati dall’amministrazione Arman negli anni Novanta. La nuova amministrazione dovrà affrontare con coraggio la situazione che si è venuta a creare con il contenzioso che si è instaurato con gli ex proprietari, allo scopo di evitare maggiori tassazioni sui cittadini. L’amministrazione comunale dovrà adempiere alle sentenze definitive per gli errori commessi nel passato. Se si dovranno compensare gli ex proprietari ricorrenti in modo eccedente alle risorse accantonate, ci si rivolgerà, per quanto possibile, agli assegnatari (come previsto dai contratti di vendita dei lotti). Si dovrà cercare un confronto costruttivo con la controparte, mai veramente perseguito dalle amministrazioni precedenti, per raggiungere un accordo per i risarcimenti (modalità, tempi, eventuali contropartite e compensazioni)".

"Consapevoli che i Pip sono ormai da oltre un decennio una realtà del nostro territorio e che a causa della forte crisi economica non si svilupperanno come previsto in floride aree artigianali, si dovranno intraprendere tutte quelle iniziative che ne permettano utilizzi diversi e innovativi come l'insediamento di strutture commerciali, di strutture agroalimentari (come le cantine) e di strutture di servizio".

Altri due obiettivi molto importanti della lista che sostiene Natalina De Rosso sono la salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente.

"A tutela della salute dei cittadini si eseguirà il costante monitoraggio degli elementi ambientali sensibili: acqua (acqua potabile, falde acquifere, corsi d’acqua superficiali), aria (polveri sottili, elettromagnetismo, odori/vernici, trattamenti agricoli, fumi), suolo (abbandono rifiuti, radon, fognature). Al fine di tutelare il nostro territorio ed in particolare le colline e il sito dei Palù si intraprenderanno tutte le iniziative necessarie alla salvaguardia idrogeologica, in collaborazione con i Comuni limitrofi e con gli enti preposti. Le nostre strade rurali di collina sono spesso minacciate da frane ed incuria delle acque meteoriche: è necessario mappare le criticità e affrontarle con una pianificazione pluriennale e con la collaborazione dei privati".

Particolare attenzione sarà riservata alla monocultura viticola, pur appoggiando la candidatura Unesco delle colline di Conegliano-Valdobbiadene. Per farlo la lista De Rosso si propone di "Garantire i controlli per il rispetto dei regolamenti adottati mediante l’intervento della Polizia Locale, istituire e garantire delle fasce di protezione dai trattamenti vicino alle scuole e ai caseggiati, favorire l’agricoltura biologica con interventi di informazione e formazione".

Per quanto riguarda la salute dei cittadini uno degli obiettivi programmatici principali è garantire la permanenza nel territorio comunale del centro prelievi dell’Ulss 2 nell’area dell’ex ospedale di Soligo. Per quanto attiene le politiche sociali, la lista De Rosso mira a potenziare i luoghi di socializzazione, di creatività artistica e di utilità sociale per i giovani e, in collaborazione con l’Ulss 2, potenziare l’assistenza domiciliare agli anziani, promuovere i Centri Anziani, rilanciando quello di Col San Martino, ed abbattere le barriere architettoniche. Per contrastare la disoccupazione si proporranno percorsi incentivati di riqualificazione lavorativa per i giovani disoccupati e per i lavoratori rimasti senza occupazione, in sinergia con le altre amministrazioni comunali ed utilizzando i Fondi Sociali Europei. In particolare si svilupperanno, con l’apporto di privati, progetti di riqualificazione delle aree e dei manufatti industriali non più utilizzati, così da beneficarne per realizzare altri obiettivi con finalità sociale o commerciale.

Nell’ambito scolastico la lista De Rosso mira, in via prioritaria, a "garantire la sicurezza degli edifici, continuando i lavori per il loro adeguamento sismico e per il risparmio energetico. Oggi gli alunni della scuola primaria di Col San Martino sono costretti a fare lezione nei moduli prefabbricati: una soluzione provvisoria e costosa. Vogliamo partire al più presto con i lavori per costruire nuove aule e nuovi spazi, adeguati alle necessità, in prossimità della scuola secondaria di primo grado".

Non da ultimo saranno garantiti dei contributi alle scuole d’infanzia paritarie, se richiesto dai genitori sarà attivato il doposcuola e verrà proposto anche il corso “imparo a studiare”, volto a fornire un metodo di studio agli alunni.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Rifar Farra).
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